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Grosseto, musica alta davanti al duomo: lite tra parroco e sindaco

Francesca Ferri
Lo spettacolo "Gran Dama" davanti al duomo, giovedì 16 dicembre, e a destra don Piero mentre si sfoga con il sindaco per il rumore che disturba la preghiera in cattedrale (foto Agenzia Bf)
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Lo spettacolo "Gran Dama" davanti al duomo, giovedì 16 dicembre, e a destra don Piero mentre si sfoga con il sindaco per il rumore che disturba la preghiera in cattedrale (foto Agenzia Bf)

Preghiera disturbata, don Piero Caretti se la prende con Vivarelli Colonna Che poco dopo accusa un malessere e dà forfait a teatro. Le scuse della Curia

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GROSSETO. Dentro la cattedrale, i fedeli in preghiera per la Novena. Fuori, nella piazza ai piedi della scalinata del duomo e davanti al municipio, il concerto performance “Gran dama”, con una cantante avvolta in una gonna del diametro di sei metri, giochi di luce proiettati sulla stoffa, una gran folla e musica a tutto volume, nel giovedì pomeriggio di presentazione della candidatura di Grosseto a Capitale della cultura europea, di cui la performance era un preambolo.

Troppo, secondo il sacerdote don Piero Caretti. Che, nella sacralità della preghiera disturbata dai canti di Natale, non ha retto. Ed è uscito, andando dritto verso il “dirimpettaio”, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che a sua volta aveva appena messo piede fuori dal Comune per i saluti istituzionali all’evento.

Al sindaco il sacerdote ha esternato tutto il suo malcontento. O, più prosaicamente, ha fatto una piazzata.

Chi ha assistito alla scena parla di un parroco arrabbiatissimo e di un sindaco quasi sotto choc per l’inaspettata reazione, praticamente disarmato e incapace di proferire parola.

Un «alterco», lo definisce la Curia, che subito si è scusata privatamente con il sindaco e poi, ieri, ha inviato anche una nota pubblica.

«Ci scusiamo con il sindaco per l’increscioso episodio, da ricondurre a un momento di nervosismo che talvolta può capitare – dice la Diocesi –. Il rapporto tra la piazza e le funzioni della cattedrale è tema sul quale Comune e Curia si stanno confrontando, sempre con grande responsabilità, da alcuni mesi e sicuramente c’è da entrambe le parti il desiderio di una collaborazione sempre più incisiva».

Non è infatti la prima volta che la Curia si lamenta per gli spettacoli che vengono organizzati davanti al duomo.

A luglio una dura nota della Curia condannò l’uso “improprio” delle scalinate del duomo a mo’ di spalti per seguire un incontro di boxe.

E un paio di anni fa fioccarono proteste per un comizio politico in piazza di Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia, rimbombato nella cattedrale durante l’omelia.

Ad ogni modo, la Curia stavolta si è scusata per i modi con cui il disagio è stato manifestato.

«Dispiace – dice la Curia nella nota – per un episodio che non appartiene allo stile della nostra Chiesa locale e che, lo ripetiamo, va ricondotto a un momento di particolare stanchezza del sacerdote».

Il colpo, però, Vivarelli Colonna lo ha accusato. Tanto che ha annullato la sua partecipazione alla cerimonia di presentazione della candidatura che si teneva, poco dopo, al teatro degli Industri di Grosseto.

Un’assenza che non è passata inosservata tra il pubblico e che il designer Alessandro Corina, dal palco, ha motivato parlando di una «indisposizione» del primo cittadino.

«Un lieve malessere», spiegano dallo staff del sindaco, non riconducibile all’alterco con il parroco. «Il sindaco già nel pomeriggio non si sentiva molto bene», spiegano ancora.

In serata il sindaco si è ripreso e già ieri era normalmente al lavoro. Non ha però voluto commentare l’episodio.

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