Finanza
Senza super Green pass circa 30 tra prof e Ata
GROSSETO. Per sapere quante classi resteranno senza insegnanti bisognerà aspettare l’inizio del nuovo anno, quando – per professori, personale Ata e amministrativi della scuola – suonerà l’ultima campanella per mettersi in regola. Intanto nelle scuole superiori di Grosseto sono una trentina gli insegnanti e il personale non docente risultati senza Green pass rafforzato – quello, cioè, ottenuto a seguito della vaccinazione – e che, per questo, hanno ricevuto la comunicazione dai rispettivi dirigenti scolastici per mettersi in regola.
Per chi lavora nella scuola (ma anche per medici, infermieri e forze dell’ordine), come è noto, l’obbligo di vaccino anti-Covid è scattato mercoledì 15 dicembre. Chi non è risultato in regola ha ricevuto dal preside una comunicazione dove si chiede di inviare alla scuola, nel giro di cinque giorni dalla notifica, la documentazione di esenzione al vaccino per motivi di salute o la prenotazione della somministrazione, che va poi fatta nel giro di 20 giorni.
Al Polo Bianciardi, la scuola più popolosa della provincia, sono sei o sette i professori risultati senza Green pass rafforzato. «In tutto le persone senza Green pass rafforzato sono 14 o 15 su un organico di circa 140 insegnanti – spiega la dirigente scolastica Barbara Rosini – ma la metà sono persone assenti per malattia». E non necessariamente a causa del Covid. «Ci sono tante situazioni – dice ancora la preside – ad esempio assenze per maternità o altro».
Al Polo Aldi, dove solo gli insegnanti sono circa 120, tra tutto il personale ci sono sei o sette casi di persone sprovviste di Green pass rafforzato e anche qui, tra loro, ci sono diversi assenti, tra i quali è impossibile individuare chi non si è presentato perché senza vaccino. Stesso discorso al Liceo Rosmini: sono otto gli insegnanti (su 135) e gli addetti senza Green pass rafforzato. Quattro gli avvisi inviati dal Manetti-Porciatti, comprese le malattie, mentre sono tutti in regola al Fossombroni. «Ho solo due persone che hanno chiesto l’aspettativa – dice la preside Francesca Dini – ma “per motivi familiari”». Otto, infine, gli insegnanti, Ata e amministrativi senza Green pass rafforzato al Leopoldo II di Lorena, su un totale di circa 280 persone (221 insegnanti e 60 Ata). «Abbiamo mandato gli avvisi – spiega la preside Cinzia Machetti – ma già in due ci hanno inviato la prenotazione del vaccino e una persona è in maternità. Quindi sono solo cinque le persone al momento senza Green pass rafforzato. Inoltre bisogna considerare che il sistema dà rosso anche per chi il Covid l’ha avuto ma è guarito. In quel caso la persona deve mandare alla scuola il certificato di guarigione». Sul perché ci sia questo intoppo burocratico, è mistero: «Che dire? Della serie: armiamoci e partite. Tanto la responsabilità, poi, ricade su noi presidi». F.F.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
