La manifestazione
Presidenza Coeso «Quel che serve è il cambiamento»
castel del piano. «Non serve un amiatino alla guida del Coeso, ma un ragionamento sulle modifiche al distretto. Giglioni e Bartalini parlano per Vivarelli Colonna e non per l’Amiata».
Il direttivo dell’Unione comunale del Pd di Castel del Piano commenta così la richiesta fatta nei giorni scorsi da Luca Salvadori, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale a Castel del Piano, di assegnare all’Amiata la presidenza del Coeso. «La dichiarazione con cui l’amministrazione comunale di Castel del Piano ha richiede per sé la presidenza del Coeso è stata scritta da Luciano Giglioni (vicesindaco) o da Antonfrancesco Vivarelli Colonna (sindaco di Grosseto)? Forse più dal secondo», esordisce il Pd.
«Questo è quello a cui abbiamo immediatamente pensato una volta che l’abbiamo letta – dice il Pd –. Chi ha scritto quella dichiarazione sembra che non si sia accorto delle difficoltà che l’attuale zonizzazione ha vissuto in questi anni, problemi che vanno risolti per dare risposte ai cittadini. L’amministrazione parla di poltrone e non di servizi, di leadership e non di cittadini. Ci sembra difficile pensare che dietro ci sia un reale interessamento alle sorti dei servizi distrettuali. Ci sembra più chiaro che dietro ci sia ancora la volontà del centrodestra di accaparrarsi una posizione».
L’amministrazione Giglioni – Bartalini, dice il Pd, «invece di mettersi a disposizione del ventriloquo Vivarelli Colonna, dovrebbe sostenere la decisione del Pd, espressa dalle dichiarazioni di Donatella Spadi e Giacomo Termine poche settimane fa, di voler avviare una revisione della zona distretto, per valutare se gli ambiti sono ottimali o se, invece, servano delle modifiche. All’amministrazione Giglioni – Bartalini diciamo che, invece di fare da gregari a Vivarelli Colonna, farebbero meglio a collaborare con i colleghi amiatini per continuare a dare all’Amiata un sistema unitario di prospettive e servizi, anche in quelli socio sanitari. Da quando il nostro territorio è stato aggregato al Coeso le risorse destinate ai servizi nel territorio amiatino sono diminuite. Questa è una situazione a cui si deve rimediare. Non è sufficiente che ci sia per qualche anno un amiatino alla presidenza del Coeso, c’è bisogno di servizi più vicini ai cittadini e migliori per l’Amiata».
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