Bimbi tra i 5 e 11 anni, vaccini al via a fare da apripista sono due fratelli
GROSSETO. Sono iniziate ieri pomeriggio alle 14, 30 le vaccinazioni per i bambini tra i 5 e gli 11 anni anche a Grosseto nell’ambulatorio vaccinale pediatrico dell’ospedale Misericordia.
Sono stati 20 i bambini che hanno effettuato la somministrazione del vaccino accompagnati dai genitori in un percorso pensato per rendere più confortevole il percorso vaccinale. Questo grazie anche alla presenza della Pimpa, la cagnolina disegnata da Altan e diventata il simbolo della campagna vaccinale pediatrica della Regione Toscana. I primi due bambini a essere stati vaccinati sono stati due fratelli di 5 e 10 anni. «Sono totalmente convinto che la vaccinazione sia l’unica arma contro la pandemia – spiega il padre – Mio figlio mi ha chiesto del perché dei vaccini e a cosa servono. Gli ho spiegato di come sono importanti e anche lui si è detto d’accordo che senza essere vaccinati non si sa quali conseguenze si possono avere, quindi una scelta da parte di noi genitori e dei nostri figli convinta e decisa». Nei prossimi giorni le vaccinazioni tra i 5 e 11 anni pediatriche in provincia di Grosseto, che si svolgono tutte con prenotazione obbligatoria al portale regionale, oltre l’ambulatorio pediatrico dell’ospedale Misericordia proseguiranno nelle sedi vaccinali individuate dall’Asl: A Grosseto Fiere a Braccagni, a Castel del Piano nella discoteca Kronos; a Manciano nel centro vaccinale ex stanze; a Follonica nella Ex Fonderia e infine all’ospedale di Orbetello nell’ambulatorio vaccinale pediatrico. «La lotta contro la pandemia entra in una nuova fase», dice Antonio D’Urso, dg dell’Asl Toscana sud est. «È partita in tutta la Toscana la vaccinazione per i bambini tra 5 e 11 anni ed è stata garantita dal dipartimento Materno infantile dell’Asl Toscana sud est – dice il direttore del dipartimento stesso Flavio Civitelli – la piena copertura per la somministrazione di tutte le dosi disponibili in questa prima fase. Un migliaio gli appuntamenti per le prossime settimane in provincia di Grosseto. La risposta delle famiglie che in pochi giorni hanno saturato le agende ci incoraggia a proseguire su questa strada».
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