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Marito, moglie e figlia: imputati su fronti opposti
Grosseto. Lui è sotto processo perché sospettato di aver maltrattato moglie e figlia. Moglie e figlia sono a loro volta sotto processo perché sospettate di aver perseguitato il marito. La moglie è accusata anche di aver causato lesioni colpose al figlio in un incidente stradale.
Insieme alla figlia deve rispondere anche di stalking nei confronti del cognato e della moglie di questi.
Vicenda complessa, che riunisce cinque fascicoli e che arriva al dibattimento da un’imputazione coatta, dopo l’accoglimento dell’opposizione alla richiesta di archiviazione del sostituto procuratore Giovanni De Marco, nonché delicata quella che a gennaio sarà trattata dal giudice Adolfo Di Zenzo. Delicata anche perché la vicenda ha perso i connotati particolarmente accesi di due-tre anni fa per incanalarsi in un atteggiamento molto più morbido e responsabile da parte di tutti i protagonisti. I quali vivono praticamente gomito a gomito, nello stesso centro del Monte Amiata.
Tutto sarebbe iniziato dalla separazione di marito e moglie, una vicenda apertasi nel 2019 e che giungerà alla fase giudiziale nella prossima primavera. Prima del gennaio 2020, secondo l’accusa, l’uomo – un cinquantenne – avrebbe maltrattato moglie e figlia, quest’ultima rimproverata e percossa, la prima offesa con parole come «non capisci niente» e altro. Da parte loro, moglie e figlia avrebbe aggredito verbalmente l’uomo, anche con telefonate minacciose e dal contenuto diffamatorio, anche accusandolo di aver avuto relazioni extraconiugali, anche minacciandolo di morte. Simili comportamenti, tali da far ipotizzare lo stalking, sarebbero stati indirizzati da parte di moglie e figlia anche al fratello di lui e alla moglie di questi, i cognati insomma. Infine, la moglie deve rispondere di lesioni colpose. Perché nel 2018, facendo guidare l’auto al figlio di dieci anni tenendolo in braccio, era uscita di strada e il bambino aveva sbattuto contro il volante che stava impugnando.
Gli imputati sono dunque tre e sono assistiti da una parte dall’avvocato Riccardo Cavezzini, dall’altra dall’avvocato Alessio Bianchini. Ma le parti offese costituite parti civili sono sei: oltre ai tre imputati, ci sono anche i due cognati e il bambino rimasto coinvolto nell’incidente, tutelato dal padre.
P.S.
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