Il Tirreno

Grosseto

LA MANIFESTAZIONE 

Benvenuti a “Grossetum” C’è un’altra festa in centro

El. G.
Benvenuti a “Grossetum” C’è un’altra festa in centro

Tre giorni dedicati a storia, cultura e gusto della città, con stand e artisti  Ma la spesa sostenuta dal Comune (120mila euro) scatena la polemica 

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GROSSETO. Tra sbandieratori, trampolieri e cappuccetto rosso, arriva “Grossetum festival”. Una tre giorni di eventi che, nelle intenzioni del Comune, è destinata ad animare il centro storico in questi giorni prenatalizi intrecciando “storia, cultura e gusto”. L’evento decolla già domani alle 15 (l’inaugurazione ufficiale con una parata storica in abiti d’epoca), prosegue dopodomani e finisce domenica. Con l’idea (l’auspicio) di bissare d’estate, con proporzioni più ampie.

L’idea è di Bruno Ceccherini, assessore alle attività produttive. E il Comune di Grosseto ha affidato a Grosseto Fiere l’organizzazione in collaborazione con Artex (centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana presieduto da Giovanni Lamioni). L’evento è stato presentato ieri dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e da Ceccherini, affiancati da Andrea Masini e Carlo Pacini (presidente e direttore di Grosseto Fiere) e da Elisa Guidi (Artex). L’evento si svilupperà tra corso Carducci, via Cairoli e le piazze Baccarini, Indipendenza e San Francesco che saranno animate da «eventi rievocativi della storia medievale cittadina». Piazza San Francesco sarà tutta dedicata alle eccellenze enogastronomiche e dell’artigianato locale e alle tradizioni: i gazebo ospiteranno aziende agro-alimentari e manifatturiere con un richiamo agli antichi mestieri. L’obiettivo di Grossetum è quello di «valorizzare l’immenso patrimonio storico che impreziosisce la città» ma anche dar spazio a saltimbanchi «per trasportare cittadini e turisti tra mistero, cultura e bellezza». Il programma prevede spettacoli e dimostrazioni, momenti ludico-didattico, giullari, giocolieri e mangiafuoco, coreografie e giochi di luce. Il gazebo dei falconieri del Re ospiterà i rapaci con i loro voli liberi cui il pubblico sarà invitato a partecipare. «Sono fiero e orgoglioso di ospitare in città un evento di così grande importanza per le tradizioni locali e che onora il nostro passato», dice Vivarelli Colonna dicendosi convinto d’essere sulla strada giusta («L’altra volta per andare alla Casa di Babbo Natale al Cassero c’era un’ora e mezzo di fila: questo ci dà la speranza di continuare»). Ceccherini spiega come «l’idea venga da lontano, poi ne abbiamo parlato in giunta. Vogliamo animare ulteriormente lo spazio entro le Mura valorizzandone gli elementi storici perché riteniamo che Grosseto abbia una storia, anche se poco conosciuta». I nomi di alcune compagnie coinvolte? La Bella Marsiglia, La Barraca, Mantica, I Pupi di Stac. Tra gli elementi attrattivi c’è anche l’associazione Butteri.

Ieri ad ascoltare la conferenza stampa c’era anche l’opposizione con Leonardo Culicchi, Giacomo Gori e Davide Bartolini. E ben presto si è capito perché: per “Grossetum” il Comune, con delibera di giunta del 9 dicembre, spende 120.780 euro. Una somma notevole, da maxiconcerto rock, con pochissimi precedenti nella “storia” degli eventi grossetani, che ha fatto drizzare le antenne. E infatti, a stretto giro sono arrivate le prime accese polemiche. El. G.

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