Gioco
«Vi siete fatti minacciare dai tifosi»: tutti i calciatori del Grosseto multati dalla giustizia sportiva
Una sanzione è scattata anche nei confronti del responsabile della tifoseria, una figura istituzionale nominata dai vari club a inizio stagione
GROSSETO. Una multa per tutti i calciatori del Grosseto. L'ha ordinata il giudice sportivo. Un caso che rischia di fare giurisprudenza in un calcio sempre più farcito di regole, norme, commi e disposizioni da seguire alla lettera. Dello sport più antico del mondo - quello che in origine era fatto solamente dal pallone e da ventidue giocatori - ormai è rimasto davvero poco.
IL CASO
I fatti finiti sotto la lente d'ingrandimento della giustizia sportiva risalgono al 2 ottobre scorso. Il Grosseto gioca in casa contro il Cesena. La formazione biancorossa naviga sul fondo della classifica e i tifosi non sono soddisfatti delle prestazioni dei ragazzi di mister Lamberto Magrini. Finisce 1-0 per i romagnoli. A fine gara la curva del Grosseto chiama i giocatori a colloquio. A questo punto il giudice sportivo dice che i tifosi non avrebbero solamente incitato la squadra, ma avrebbero iniziato - in parte - "a inveire con violenza" nei confronti dei calciatori.
LA MOTIVAZIONE DELLA MULTA
Ma perché il giudice sportivo ha multato i giocatori del Grosseto? Perché nonostante alcuni tifosi abbiano iniziato a "inveire con violenza", «i calciatori sono rimasti sotto la curva, venendosi a trovare in una situazione di fatto sussimibile - si legge nel dispositivo del giudice sportivo - nella normativa di cui all'articolo 25, comma 9 del codice di giustizia sportiva, in presenza della quale, viceversa, la disposizione in commento gli imponeva di allontanarsi prontamente». La regole della giustizia sportiva, quindi, dicono che quando i toni dei tifosi si fanno minacciosi, i calciatori devono abbandonare subito il faccia a faccia.
COSA DICE IL GIUDICE SPORTIVO
Riassumendo, la contestazione nei confronti dei calciatori del Grosseto, da parte del giudice sportivo, si muove su due fronti. Viene sostenuto infatti che l'interlocuzione tra i tifosi del Grosseto e i calciatori ha superato il limite del mero incitamento. E viene sostenuto, inoltre, che le condotte tenute da alcuni tifosi - durante il confronto sotto la curva al termine di Grosseto-Cesena -, riconducibili a un comportamento aggressivo equiparabile a una forma di intimidazione, hanno messo in soggezione alcuni calciatori.
MULTA ANCHE AL DELEGATO AI TIFOSI
Quando i toni si sono fatti accesi, i calciatori avrebbero dovuto lasciare il confronto con i tifosi. Non lo hanno fatto e sono stati multati. Ma non finisce qui. Perché il giudice sportivo ha sanzionato - e punito con l'inibizione fino al 4 gennaio - Manuel Pifferi. Lui, infatti, è il responsabile della tifoseria nominato dal club. E non era neppure presente nel momento del confronto, al termine di Grosseto-Cesena. Il delegato, invece, dovrebbe essere sempre presente in occasioni come quella capitata alla fine del match del 2 ottobre. Quello del responsabile della tifoseria è un vero e proprio ruolo istituzionale assegnato da ogni club all'inizio della stagione sportiva.
LE CIFRE E IL "PESO" DELLE MULTE
Tutti i calciatori del Grosseto presenti nella distinta del 2 ottobre sono stati multati di 500 euro. Si tratta di: Barosi, Cretella, Fratini, Verduci, Serena, De Silvestro, Siniega, Raimo, Dell'Agnello, Semeraro, Ciolli, Vrdoljak, Moscati, Marigosu, Biancon, Scaffidi, Piccoli, Salvi, Artioli e Ghisolfi. Manuel Pifferi è stato inibito a svolgere ogni attività in seno alla Figc, a ricoprire cariche federali e a rappresentare la società nell'ambito federale fino al 4 gennaio 2022.
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