Attenzione
Violentata e picchiata, fa arrestare il compagno
Dieci anni di botte e vessazioni anche davanti ai figli piccoli, poi la denuncia ai carabinieri: l’uomo, 37 anni, ora è in carcere
CAPALBIO. Pugni, calci, morsi, offese, umiliazioni. Anche davanti ai figli piccoli. E se lei si rifiutava di avere rapporti con lui, erano ancora botte e violenze sessuali. Così per anni. Per dieci anni.
Ha cercato di sopportare una donna, madre di due bambini, nella speranza – sbagliata – che il suo compagno potesse cambiare comportamento, magari anche facendosi assistere dal punto di vista psicologico. Cosa che l’uomo non ha mai accettato. Ha sopportato violenze e umiliazioni indicibili per «tenere unita la famiglia». Poi, finalmente, anche grazie al sostegno delle amiche che per troppe volte ne avevano raccolto lo sfogo e il pianto, ha capito che l’unica strada era troncare con quell’uomo violento. È andata dritta dai carabinieri. E l’uomo è stato arrestato.
La fine dell’incubo è arrivata nella serata di sabato. I carabinieri si sono presentati a casa dell’uomo, 37 anni, cittadino comunitario, e lo hanno arrestato. Ora si trova in cella, nel carcere di Massa Marittima. È indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesioni personali ai danni della compagna.
Le indagini dei carabinieri sono partite in estate, quando la donna ha deciso di raccontare ai militari il suo incubo durato dieci anni.
La convivenza tra i due è iniziata nel 2011. Dieci anni in cui sono nati due figli. Ma dieci anni sempre più problematici e, per la donna, insostenibile, specialmente gli ultimi quattro anni.
I casi in cui la vittima ha subito vessazioni e offese sono numerosi. La donna, nella sua denuncia, ha raccontato le tante volte in cui l’uomo, a causa di una gelosia ingiustificata e incontrollata, l’ha ingiuriata anche davanti ai figli, l’ha picchiata con pugni, calci e morsi, accusandola di essere una donna infedele, una prostituta, anche alla presenza dei piccoli. Alcuni particolari sono stati definiti dagli investigatori «molto scabrosi». La donna ha riferito di diversi casi in cui il compagno, al rifiuto di avere rapporti intimi con lei, l’ha costretta con la forza. Più volte.
I carabinieri hanno raccolto con cura tutti gli elementi: certificazioni mediche delle lesioni subite e refertate, testimonianze di alcune persone vicine alla coppia e che avevano avuto modo di ricevere delle parziali confessioni da parte della vittima.
Un quadro che, presentato all’autorità giudiziaria di Grosseto, è risultato non contraddittorio e perfettamente corrispondente agli elementi di riscontro, tanto che l’autorità giudiziaria ha emesso il provvedimento di arresto.
Francesca Ferri
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