Il Tirreno

Grosseto

domani il convegno di presentazione 

Un orto per ricostruirsi la vita In carcere si curano gli ulivi

Un orto per ricostruirsi la vita In carcere si curano gli ulivi

Il progetto è attivo da febbraio nella casa circondariale di Massa Marittima  L’evento di presentazione ospiterà anche la testimonianza di un detenuto

3 MINUTI DI LETTURA





Massa marittima. Una vita dopo il carcere è possibile. E lo è ancora di più se c’è una passione che smuove il cuore. Come quella per l’agricoltura. Una passione, sì, ma anche un potenziale lavoro. È questo il concetto che sta alla base del progetto “Orti in Carcere”. Un’idea divenuta realtà nel carcere di Massa Marittima, che domani sarà oggetto di un convegno, fissato alle 11,30 nella sala dell’Abbondanza. Presente anche l’assessora regionale, Stefania Saccardi.

Orti in Carcere ha preso il via lo scorso febbraio nella casa circondariale di Massa Marittima, con la messa a dimora di 20 piante di olivo e la realizzazione di orti in cassone. Con l’obiettivo di creare per i detenuti occasioni di formazione professionale, così da facilitarne l’inserimento lavorativo una volta terminato il periodo di detenzione. Il progetto è stato presentato dalla Regione in partenariato con il provveditorato regionale per l’amministrazione penitenziaria della Toscana e dell’Umbria, ed è cofinanziato dalla Cassa ammende. Il Comune di Massa Marittima ha ottenuto il finanziamento di 30mila euro per realizzare le attività nella struttura penitenziaria cittadina. In questi mesi sono state fatte le prime esperienze, di cui si parlerà nel corso del convegno. La logistica del progetto – dalla creazione delle superfici ortive alla formazione dei detenuti – è curata dalla cooperativa Melograno. Orti in Carcere ha ottenuto anche l’interessamento e l’attenzione di Amnesty International, che parteciperà alla giornata di presentazione.

Il convegno sarà preceduto alle 11 dalla benedizione dell’olivo centenario, che è stato donato da Terre dell’Etruria e Boscaglia e messo a dimora all’ingresso del carcere. Sarà il vescovo di Massa Marittima e Piombino, monsignor Carlo Ciattini, a impartire la benedizione. Ai piedi dell’olivo sarà posizionata una targa che ricorda i 60 anni di attività di Amnesty International per la difesa dei diritti umani.

Il convegno apre con il saluto del sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini, a cui segue l’intervento della direttrice del carcere di Massa Marittima, Maria Cristina Morrone, sul tema “Il carcere di Massa Marittima, finalità rieducativa della pena”. Marilena Rinaldi, responsabile area trattamentale del carcere, parlerà di “Formazione e l’inserimento lavorativo dei detenuti”. Seguiranno gli interventi di un ex detenuto e un detenuto. Massimo Iacci, presidente della cooperativa Melograno, racconterà l’esperienza del progetto “Orti Sociali: la sua genesi, le sue applicazioni”. Subito dopo verrà proiettato un video con le immagini fotografiche sul progetto, realizzate da Giulio Garosi, fotoreporter. Interverrà Riccardo Cappelli, responsabile finanziario e controllo di gestione della cooperativa Terre dell’Etruria su “Il ruolo delle Terre dell’Etruria e Boscaglia come supporto per l’ambiente, il territorio, il paesaggio, con una funzione di salvaguardia e valorizzazione dei territori e un’importante azione sull’inclusione lavorativa”. Monica Sanna, responsabile circoscrizionale Toscana di Amnesty International parlerà dell’associazione. Prenderanno poi la parola Simone Sabatini e Roberto Bocchieri, coordinatori del progetto regionale. Modera Grazia Gucci, assessora alle politiche sociali del Comune di Massa Marittima.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web