Sicurezza
Giornata anti-Covid Oltre 200 vaccinati
Domenica di prevenzione grazie ai due medici di base, le dottoresse Villani e Ceccatelli, e alla Misericordia
Isola del Giglio. La campagna vaccinale sbarca di nuovo all’Isola del Giglio e, nel giro di una sola giornata, quella di domenica, ben 216 persone sono state vaccinate contro il Covid-19.
La maratona di somministrazioni è stata possibile grazie ai medici di medicina generale in servizio sull’isola e ai volontari della Misericordia. Quelle somministrate sono state alcune prime e seconde dosi e di molte dosi “booster”, cioè la terza dose.
Vaccinarsi, per chi abita all’isola del Giglio e nella vicina isola di Giannutri, non è semplice. Per raggiungere un hub vaccinale occorre prendersi una giornata libera tra traghetto, strada per Grosseto o per Manciano e ritorno. Per questo l’Asl, anche su richiesta del Comune, ha portato i vaccini sull’isola. Il Giglio è stato, tra l’altro, la prima delle piccole isole italiane dove è sbarcato il vaccino.
Se nella prima fase la vaccinazione era stata affidata al personale medico della marina militare e dell’Asl, con un copertura del 90 per cento circa della popolazione del Giglio e di Giannutri, per le prime e seconde dose rimaste e per le terze dosi si sono messe a disposizione le dottoresse Cecilia Villani e Maria Letizia Ceccatelli, medici di medicina generale al Giglio.
«Il risultato di domenica – dicono Villani e Ceccattelli – è importante per la tutela della salute di tutti i gigliesi e lo abbiamo ottenuto grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto noi ma anche due infermieri da cui abbiamo deciso personalmente di farci affiancare e i volontari della Misericordia locale che si sono occupati di registrare le adesioni prenotando gli appuntamenti e di far firmare i moduli del consenso informato per velocizzare la procedura. Senza tutti loro non avremmo potuto raggiungere una cifra così importante di vaccini fatti. L’impegno richiesto è stato non da poco, perché a tutti coloro che il 2 luglio avevano fatto la seconda dose e hanno deciso di fare anche la terza, sono scaduti in contemporanea i cinque mesi di intervallo previsti, parliamo di circa 500 pazienti, sopra i 12 anni, escludendo i lavoratori stagionali, le famiglie che d’inverno si trasferiscono sulla terra ferma e i turisti. Il 27 dicembre abbiamo organizzato un’altra seduta dedicata e contiamo di concludere la copertura con la terza dose di tutti gli abitanti dell’isola. In questo modo, a fronte di un minimo impegno in più da parte nostra, riusciamo a raggiungere un traguardo di immunizzazione importante in un contesto chiuso e peculiare con un’isola, dove anche da un solo caso il virus può circolare più velocemente dando origine a focolai; inoltre abbiamo fornito il servizio sul territorio, evitando che le persone, specialmente gli anziani, si debbano recare negli hub sulla terraferma».
Le dottoresse si sono occupate fin da subito delle terze dosi che a fine novembre avevano già somministrato a tutti gli ultraottantenni e ai fragili, come previsto dal governo. I vaccini sono stati somministrati nell’ambulatorio medico. A loro va il ringraziamento di Renato Tulino, direttore del dipartimento Medicina generale.
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