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Capalbio, botte e violenze alla compagna per 10 anni anche davanti ai figli: arrestato

I carabinieri di Capalbio
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I carabinieri di Capalbio

Il racconto choc della donna, i certificati medici, le testimonianze: ora l'uomo è in carcere

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CAPALBIO. Pugni, calci e morsi, offese. Anche davanti ai figli piccoli. E se lei si rifiutava di avere rapporti con lui, erano ancora botte e violenze sessuali. Così per anni. Per dieci anni.

Ha cercato di sopportare per anni una donna, madre di due bambini, nella speranza _ sbagliata _ che il suo compagno potesse cambiare comportamento, magari anche facendosi assistere dal punto di vista psicologico. Cosa che l’uomo non ha mai accettato. Ha sopportato violenze e umiliazioni indicibili per "tenere unita la famiglia". Quando finalmente ha capito che l'unica strada era troncare con quell'uomo violento, si è rivolta ai carabinieri. E l'uomo è stato arrestato.

I carabinieri della stazione di Capalbio hanno così notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere all'uomo, un cittadino residente a Capalbio, di origini comunitarie, indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesioni personali. Il tutto, ai danni della compagna, convivente con l’uomo fino ad alcuni mesi fa.

L’attività di indagine dei carabinieri è stata avviata durante l’estate, quando la donna ha deciso di raccontare ai militari della stazione il suo passato degli utimi dieci anni.

La convivenza è infatti iniziata nel 2011, e dall’unione dei due erano nati due figli, oggi minorenni. Il rapporto tra i due, sempre stato problematico, era diventato per la donna, specie negli ultimi quattro anni, sempre meno sostenibile.

I casi in cui la vittima avrebbe infatti subito vessazioni e offese sono numerosi: la donna nel corso della denuncia ne ha raccontati diversi, in particolare alcuni molto scabrosi, dove l’uomo a causa di immotivati e irrefrenabili istinti di gelosia, l’avrebbe ingiuriata anche alla presenza dei figli, e spesso picchiata con pugni, calci e morsi, accusandola di essere una donna infedele, una prostituta, anche alla presenza dei piccoli. Alle gravi umiliazioni riferite, il racconto della vittima purtroppo si è aggravato, atteso che la donna ha riferito di diversi casi in cui il suo compagno, al rifiuto di avere rapporti intimi con lei, l’avrebbe costretta con la forza. E ciò si sarebbe verificato più volte.

I carabinieri della stazione hanno raccolto con cura tutti gli elementi, presentando all’autorità giudiziaria di Grosseto che ha emesso il provvedimento, un quadro coerente, non contraddittorio e perfettamente corrispondente agli elementi di riscontro raccolti, come certificazioni mediche delle lesioni subite e refertate, nonché testimonianze di alcune persone vicine alla coppia, e che avevano avuto modo di ricevere delle parziali confessioni da parte della vittima.

Sabato sera i carabinieri hanno notificato all’uomo l’ordinanza di custodia e lo hanno portato in carcere.

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