Gioco
I giovani follonichesi andranno a teatro con il sorriso di Michele Maccianti
La madre del sub morto a 19 anni dopo un’immersione ha donato 30 abbonamenti agli studenti delle classi terze
Michele Nannini
follonica. Nell’estate di tre anni fa se ne andava Michele Maccianti: a 19 anni, e per una tragedia durante un’immersione all’Isola d’Elba.
Fu un dramma che sconvolse una comunità intera che da quel giorno non ha mai smesso di ricordare Michele con numerose iniziative in ogni ambito: da quello sportivo a quello scolastico e culturale. Oggi, in ricordo del giovane sub del golfo l’avvocata Cinzia Zanaboni, madre di Michele, ha voluto donare 30 abbonamenti al teatro Fonderia Leopolda destinati alle studentesse e agli studenti delle classi terze superiori dell’istituto di Follonica.
Gli abbonamenti saranno equamente divisi tra le classi e, attraverso una turnazione, a fine stagione teatrale ogni studente avrà potuto assistere a uno spettacolo.
L’obiettivo è quello di portare a teatro, quest’inverno, almeno una volta circa 250 ragazzi con la speranza di avvicinare le nuove generazioni a una forma d’arte preziosa. Sarà poi iniziativa ancora più efficace se i genitori stimoleranno i ragazzi ad aderire. «Un recente spot del ministero della Cultura si intitola “A teatro si respira la vita” – racconta Cinzia Zanaboni – e lo penso anche io. Michele era aperto alla vita ed esprimeva la sua curiosità intellettiva in ogni settore che gli veniva proposto: non c’è miglior modo di continuare ad amarlo e di continuare a tenerlo qui e ora se non coltivando i suoi stessi interessi e passioni. Per questo non tanto nel nome di Michele ma “con Michele” il progetto quest’anno si sostanzierà nel mettere a disposizione dei ragazzi delle classi terze di tutti gli istituti superiori di Follonica 30 abbonamenti per la stagione teatrale follonichese».
La scomparsa di Michele Maccianti sconvolse a lungo la città del golfo che partecipò in maniera commovente al lutto della famiglia in quei tragici giorni dell’estate di tre anni fa.
Era l’11 agosto 2018, Michele stava facendo un’immersione in apnea nel tratto di mare davanti alla costa di Remaiolo, nella zona sud-ovest dell’Isola d’Elba, raggiunta in gommone assieme alla madre Cinzia, al suo compagno Andrea e alla figlia di lui, quando poco prima delle 15 accusò un malore. Nonostante fosse un apneista esperto e nonostante la celerità dei soccorsi, allertati proprio dai compagni di escursione, il cuore di Michele si fermò un paio di ore dopo, a nulla valsero il massaggio cardiaco fatto da una delle ragazze che lo trasportarono con un gommone di passaggio nella vicina spiaggia dell’Innamorata e le manovre di rianimazione del personale del 118.
In memoria di Michele sono state numerose le iniziative che in questi anni lo hanno ricordato: pochi giorni dopo la sua scomparsa, nel giorno dei funerali, Gianna Nannini dal palco del Follonica Summer Festival gli dedicò “Sei nell’anima”, uno dei suoi più grandi successi, fra la commozione generale dell’arena al Parco Centrale; nel dicembre del 2018 i genitori Cinzia Zanaboni e Giacomo Maccianti ritirarono in sua memoria la borsa di studio istituita in ricordo di Elena Maestrini, la ragazza gavorranese scomparsa nella tragedia dell’Erasmus in Spagna nel 2016; ad aprile 2019 il laboratorio di scienze del liceo Cattaneo di Follonica gli fu intitolato dalla direzione dell’istituto, proprio per permettere a Michele di continuare a essere presente fra i suoi coetanei in un luogo nel quale era sempre stato a suo agio; ad agosto 2019, un anno dopo la sua scomparsa, dieci equipaggi del gruppo sub Lni, del quale Michele era socio, posizionarono sul fondale della tragedia una targa ricordo con la dedica “Il nostro amore resiste al tempo, al distacco e al silenzio”.
«Questi due anni di pandemia da coronavirus hanno inciso anche e soprattutto sui più giovani – commenta il sindaco Andrea Benini – In questo periodo trovare un modo per tenere alto l’interesse verso la cultura, dando alle ragazze e ai ragazzi degli strumenti per crescere in un ambiente diverso da quello della scuola, è fondamentale: per questo ringraziamo Cinzia che con la sua donazione lega il nome di Michele a un progetto importante per la nostra comunità».
«È un privilegio sostenere progetti così importanti – commenta l’assessora alle politiche culturali Barbara Catalani – Avere per gli altri un così profondo rispetto e una così grande attenzione è una straordinaria dimostrazione di generosità e affetto. Prendersi cura della propria comunità e in particolare delle ragazze e dei ragazzi è segno di sensibilità e amore – conclude Catalani – E con questa iniziativa si trasforma la terribile perdita in un atto di amore diffuso e in un grandissimo regalo per la comunità».
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