Il Tirreno

Grosseto

manciano 

Quarto “addio” a Morini «Sono rimasto basito»

Ivana Agostini
Quarto “addio” a Morini «Sono rimasto basito»

All’indomani delle dimissioni a sorpresa di Checcacci il sindaco svela i retroscena: «Non ci aveva detto nulla»

3 MINUTI DI LETTURA





Ivana Agostini

manciano. I bene informati parlano di un Mirco Morini, due giorni fa, talmente infuriato da non aver voglia neanche di rispondere al telefono. Del resto, è il quarto “pezzo” che perde. Ieri, sbollita la rabbia, è rimasto lo sconcerto. E nessuna spiegazione.

«Sono rimasto basito». Dice il sindaco di Manciano Morini, dopo le dimissioni irrevocabili presentate, tramite lettera al protocollo del Comune, da Vanni Checcacci, consigliere di maggioranza, con delega al personale e alla viabilità. «Non sapevo nulla – dice Morini – avevamo avuto una riunione nei giorni scorsi e aveva assicurato che avrebbe terminato il suo mandato». Non è stato così e giovedì, come una doccia fredda, il primo cittadino ha appreso delle dimissioni del suo consigliere. «Non mi ha nemmeno telefonato – aggiunge il sindaco – l’ho chiamato io».

Alla base delle dimissioni ci sono motivi politici e la candidatura, non ufficializzata ma quasi certa, a sindaca dell’attuale assessora ai lavori pubblici, Valeria Bruni, alle elezioni comunali che si terranno in primavera. «Preso atto – scrive Checcacci nella sua lettera – della posizione ufficiale del gruppo Manciano idea comune propedeutica alla candidatura a sindaco delle prossime elezioni amministrative di una figura appartenente a un’area politica che non mi rappresenta (Bruni, appunto), rassegno le mie dimissioni da consigliere comunale».

Poche righe dalle quali si evincono tre notizie. Oltre alle dimissioni di Checcacci, si apprende che Morini non si ricandiderà. Nell’incontro del gruppo di maggioranza avvenuto alcuni giorni, il sindaco aveva spiegato la sua decisione di non ricandidarsi per un secondo mandato. «Ho annunciato – spiega Morini – che per motivi personali non mi sarei ricandidato nonostante sia stato onorato di amministrare questo paese in un periodo anche difficile. Checcacci però pur non condividendo la scelta aveva assicurato che sarebbe arrivato alla fine del mandato». Così però non è stato. Checcacci ha deciso di dire basta, non riconoscendosi nella figura di Bruni.

E questa è la terza notizia. La candidatura di Valeria Bruni non è ancora ufficializzata. Che sia in pole position lo si apprende proprio dalla lettera di Checcacci. L’attuale assessora ai lavori pubblici andrebbe a costituire una lista civica così come è civica quella in cui si era candidato Morini. Non è un segreto però che l’impronta politica di Bruni sia di centrosinistra e che per anni lei sia stata una tesserata del Pd.

«Abbiamo un impegno con i cittadini e dobbiamo onorarlo – continua il primo cittadino – ma ovviamente ognuno è libero di pensarla come crede. Mi dispiace delle sue dimissioni e lo ringrazio per quello che ha fatto». Dall’assessora, nessun commento.

In conclusione, Morini perde un altro pezzo della sua amministrazione, dopo che, negli anni, si sono staccati Fiorenzo Dionisi, a cui Morini aveva tolto le deleghe al bilancio (tanto che Dionisi ha formato un suo gruppo indipendente), Giovanni Riva, ex assessore al bilancio, e Sergio Pietretti, consigliere. Al posto di Checcacci, se accetterà, entrerà la prima dei non eletti, Chiara Martini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa