Sicurezza
Passeggiata originale in città alla scoperta di caditoie e roste
Trekking urbano alla ricerca di ciò che di prezioso di solito sfugge allo sguardo Dallo stile Liberty al tesoro lasciato dalla città-fabbrica, l’appuntamento è domani
Maurizio Ceccarelli
FOLLONICA. Un viaggio nella città “segreta”, quella che racconta la sua storia. Questo sarà il trekking urbano organizzato da Mario Matteucci, guida ambientale escursionistica nonché operatore pedagogico ambientale, in programma per domani. Per chi vorrà partecipare l’appuntamento è alle 8, 30 da piazza a Mare, Giardini Florida, con rientro previsto intorno alle 12, 30.
Si tratta di un tour nelle vie della città alla ricerca delle tracce del passato, una visita guidata attraverso quello che la fonderia tra la fine dell’800 e i primi del 900 ha disseminato per Follonica, ma non solo.
Molti elementi in ghisa che la fonderia produceva si trovano oggi in vari luoghi della Toscana: da Firenze a Livorno a Arezzo, ma anche a Massa Marittima, Caldana e Ravi.
«È un’occasione per conoscere meglio la storia della nostra città – racconta Matteucci – Ci sono zone di Follonica che la maggior parte della gente conosce poco, nonostante ci passi praticamente ogni giorno. Sono opere molto belle come gli elementi liberty sempre attuali e piacevoli, altre possono sembrare banali ma non lo sono affatto, come le caditoie in ghisa delle grondaie, le inferriate che servivano ad arieggiare le cantine, e i pulisci fango che si trovavano all’esterno della casa per permettere a chi entrava di pulirsi le scarpe. Oppure le “roste”, ovvero le mezzelune sopra i portoni che servivano a illuminare l’andito di casa: alcune sono realizzazioni semplici, altre ricche e complesse, come quelle che possiamo trovare nel palazzo della forestale all’interno dell’ex Ilva».
Anche vie e monumenti saranno sotto la lente d’ingrandimento del trakking cittadino come la chiesa di San Leopoldo unica nel suo genere che al suo interno racchiude la bellissima “Madonna Ilvania, un opera in ghisa posizionata nella cappella accanto alla fonte battesimale.
«Ci soffermeremo anche sui nomi di alcune vie – continua – come via Golino e via Bicocchi che si trovano solo a Follonica mentre via Roma o via Manzoni, a esempio, si possono trovare in tutte le città. Un altro passaggio molto importante sarà quello in piazza Vittorio Veneto dove c’è il monumento che presenta elementi in ghisa come i colonnini e le catene, con la statua che richiama ai Caduti della prima guerra mondiale nel periodo».
Non può certo mancare la tappa all’Ilva, la vecchia città-fabbrica, cuore pulsante di quella Follonica che oggi, nonostante molti edifici siano stati ristrutturati, mantiene inalterato il fascino di un tempo. «Spigheremo poi il passaggio dell’acqua dentro l’Ilva: essa era la forza motrice per tante macchine dell’epoca – spiega ancora – Termineremo la nostra passeggiata al Magma per visitarne alcune parti legate sempre all’acqua visto che useremo questo filo conduttore, ma anche a ciò che abbiamo trovato lungo il percorso, questo per comprendere ancora di più quale fosse l’attività della fonderia». «Mi fa piacere coinvolgere e trasmettere alla cittadinanza il valore di questo patrimonio – conclude Matteucci – Perché la nostra città oltre al mare può offrire davvero molto».
Per informazioni, #trekkingdelledicola all’edicola di fronte al mercato coperto #comunedifollonica.
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