Sicurezza
Contro le mareggiate «Serve “il pennello” alla foce della Gora»
FOLLONICA. Per risolvere il problema delle mareggiate invernali nella zona del circolo nautico alla Marina di Senzuno le liste In movimento per Follonica e Follonica nel cuore propongono la realizzazione di un pennello in sassi che protegga tutta la zona e impedisca lo spostamento della sabbia. L’area interessata dalla proposta è quella in cui da un paio di stagioni è stata realizzata una barriera in sabbia per separare l’area in concessione al circolo Cala Violina con il litorale di Senzuno; la barriera però con le prime mareggiate viene sistematicamente abbattuta dalle onde.
«È un fenomeno che si verifica ogni anno – spiegano le due civiche – e che porta, a primavera, a spendere decine di migliaia di euro per il suo rifacimento e la riprofilatura della spiaggia; così però il problema non viene affrontato in modo appropriato; nel mezzo c’è una pastoia di norme ambientali, burocratiche e autorizzative che scoraggiano la sistemazione della spiaggia. Il sindaco Andrea Benini ha però dichiarato la fine delle speranze per la costruzione di un pennello diagonale in sassi per risolvere definitivamente il problema e intorno all’area del circolo troppe cose non tornano: la gara che a fine anno assegnerà la concessione prevede un soggetto gestore per soli tre anni e non terrà conto delle sostanziose spese sostenute dal circolo per la manutenzione. È vero che i destini dell’area sono demandati al futuro piano operativo ma sulle intenzioni del Comune si gioca a carte coperte. Se vogliamo la nautica sociale e locale alla foce della Gora il pennello in sassi è indispensabile poiché risolverebbe un sacco di problemi: risparmi economici sulla manutenzione e la gestione delle sabbia, riduzione dell’inquinamento proveniente dalla Gora, facilitazione nell’attività di ripascimento della spiaggia di Senzuno». Secondo i due movimenti civici l’assenza di interventi strutturali come appunto il pennello di sassi rischierebbe di consegnare la piccola nautica a una lenta ma inarrestabile agonia, per questo propongono un tavolo con gli enti preposti per la soluzione definitiva e una programmazione completa dell’area.
M.N.
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