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A Monte Argentario c’è il dottor Palermo Da domani si comincia

Andrea Capitani
A Monte Argentario c’è il dottor Palermo Da domani si comincia

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Andrea Capitani

MONTE ARGENTARIO. A Monte Argentario, la farmacia Palermo inizierà il servizio di vaccinazione domani. Sarà la prima in provincia di Grosseto – capoluogo a parte – a farlo. Potranno andare in farmacia, su appuntamento, tutti i maggiorenni e i minori che abbiano compiuto 12 anni, purché non soggetti fragili.

I minori dovranno essere accompagnati da un genitore (con delega) o dal tutore legale. Servizio aperto anche agli ultrasessantenni, oltre al personale della sanità e delle Rsa. Basterà portare con sé un documento di identità, la tessera sanitaria, il consenso e la scheda anamnestica compilati e, in caso di minore, una delega compilata. Il servizio del dottor Palermo si aggiunge in paese a quello dei medici di base che vaccinano al Poliambulatorio sul lungomare dei Navigatori, riforniti dalla farmacia stessa che inizierà il servizio con 60 dosi settimanali di Pfizer, somministrate per metà il mercoledì e per metà il sabato. «Se la Regione e l’Asl ci daranno un’ulteriore dotazione di vaccini vedremo di farli tutti i giorni», sottolinea il dottor Francesco Palermo, segretario di FederFarma Grosseto. «Potrà fare la prima e la seconda dose chiunque», mentre la terza dose, che fino a ieri poteva essere somministrata in farmacia ai 60enni, da ieri è stata estesa anche ai maggiori di 18 anni. «Noi mettiamo in campo la vaccinazione per ampliare sempre più i servizi – spiega Palermo – ma soprattutto perché, quando facciamo i tamponi, in molti dicono di non voler fare il vaccino perché hanno paura. Il ruolo fondamentale del farmacista è anche quello di tranquillizzare e spiegare. E la soddisfazione più grande è quando convinciamo gli indecisi a fare il vaccino». In molti stanno già prenotando. «Così le persone non devono andare fuori nei vari hub – aggiunge Palermo – ma possono vaccinarsi in paese. Vorremmo estendere il servizio a tutta la provincia, e non dico a tutte le farmacie perché comunque ci vuole il personale, ma sarebbe un ottimo passo in avanti. So che altri colleghi, oltre ai tre di Grosseto che hanno iniziato, sono disponibili. Inoltre gli hub costano, mentre dare la priorità al territorio con medici e farmacisti è il modo migliore per uscire da questa situazione». Una volta fatto il vaccino sarà rilasciato il green pass in farmacia.

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