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COVID: LA REPLICA

Roccastrada, la festa e poi i contagi. Il circolo si difende: «Controllato il Green pass a tutti i partecipanti»

Il circolo Arci di Torniella dice di aver controllato il Green pass a tutti i partecipanti alla festa in seguito alla quale è scoppiato il focolaio (Foto di repertorio)
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Il circolo Arci di Torniella dice di aver controllato il Green pass a tutti i partecipanti alla festa in seguito alla quale è scoppiato il focolaio (Foto di repertorio)

La titolare del locale fa sapere che la sanzione è scattata per altri motivi: omesso controllo del distanziamento tra le persone e dell’utilizzo della mascherina, oltre all’assenza del cartello con riportata la capienza massima all’interno della sala in cui è stato organizzato l’aperitivo

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ROCCASTRADA. Il circolo Arci di Torniella fa chiarezza su quanto accaduto il 6 novembre. Un aperitivo in seguito al quale sono emerse alcune positività al virus, e quindi un focolaio nel comune di Roccastrada. Nei giorni scorsi abbiamo parlato della vicenda e dell’operazione dei carabinieri di Roccastrada, che hanno sanzionato il locale in relazione alle norme anti-Covid. In base alle informazioni raccolte dalle autorità, era stata comunicata una multa di mille euro al locale, oltre a cinque giorni di sospensione dell’attività. Le forze dell’ordine avevano inoltre riferito che alcuni testimoni ascoltati avevano parlato di un mancato controllo del Green pass ai partecipanti all’aperitivo a base di musica. Su questo punto, però, Monica Bartoli, presidente del circolo di Torniella, attraverso il proprio legale, dice «di aver controllato temperatura e Green pass a tutti i partecipanti. Infatti la sanzione è scattata per altri motivi: omesso controllo del distanziamento tra le persone e dell’utilizzo della mascherina, oltre all’assenza del cartello con riportata la capienza massima all’interno della sala in cui è stato organizzato l’aperitivo. E la multa che mi è stata fatta - fa sapere ancora Bartoli - non è di mille euro, ma di quattrocento, che pagati subito sono soggetti a uno sconto e diventano quindi 280. Le forze dell’ordine - polizia municipale e carabinieri - durante la serata sono intervenute ben tre volte - conclude Bartoli - non rilevando alcuna infrazione nel momento specifico. Non era nostra intenzione organizzare una festa di nascosto».

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