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è arrivato l'inverno

La Maremma imbiancata dalla "neve tonda": come funziona il fenomeno che assomiglia alla grandine

L'eccezionale grandinata che ha colpito le campagne di Bagno di Gavorrano (Foto di Alice Sgarbi)
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L'eccezionale grandinata che ha colpito le campagne di Bagno di Gavorrano (Foto di Alice Sgarbi)

Il temporale all'alba di giovedì 9 dicembre ha interessato particolarmente la zona di Gavorrano e Scarlino: segnalate "imbiancate" anche da Castiglione della Pescaia

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BAGNO DI GAVORRANO. Sembra la Siberia, ma è la Maremma. In particolare, le campagne di Bagno di Gavorrano. Una tempesta della cosiddetta "neve tonda" o "graupel" si è abbattuta su una parte della Maremma nel primissimo mattino di giovedì 9 dicembre. Il fenomeno si è verificato attorno alle 5 ed è andato avanti fino a pochi minuti prima delle 6. I residenti della zona di Sant'Ansano e delle Botrelle riferiscono di mezzi spazzaneve in azione per pulire le strade. Un evento eccezionale. Ma non una grandinata. Segnalazioni di prati bianchi sono arrivate anche da Castiglione della Pescaia.

(La foto a corredo del pezzo è una gentile concessione di una lettrice, Alice Sgarbi)

COSA È LA "NEVE TONDA"

Si tratta di una precipitazione solida, granulosa, che la maggior parte delle volte si verifica durante un temporale invernale o a inizio primavera: fa parte di una tipologia di precipitazione nevosa chiamata “neve tonda” o, più precisamente dagli addetti ai lavori “graupel” o graupeln. Molto facile scambiarla per grandine ipotizzando che non può trattarsi di neve dal momento in cui il le temperature non sono negative, ma ampiamente positive, anche di +6 o +7 gradi. Ecco perchè chiamarla grandine è errato. Prima di tutto è opportuno ricordare che può nevicare anche con temperature positive: i fiocchi di neve possono cadere anche con 2-3 gradi, al di sopra di tale valore è molto raro. La neve tonda riesce a scavalcare questa sorta di muro “termico”. Arrivando a manifestarsi anche con 7-8 gradi sopra la zero.

La neve tonda nasce da un fiocco di neve che cade da una nube e, attraversando strati più caldi dell’atmosfera vicini al punto di fusione, non si scioglie ma, praticamente, si arrotola su se stesso e questo gli conferisce la particolare forma tondeggiante. La neve tonda è di un bianco opaco, rimbalza quando cade al suolo ma fa molto meno rumore della grandine, che invece si presenta sotto forma di ghiaccio, bianca e lucida. Inoltre, una cosa che si può rilevare direttamente, è la differenza di consistenza: la neve tonda è comprimibile e malleabile mentre la grandine no.

 

 

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