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Grosseto, bilancio Green pass sugli autobus: tra chi si rifiuta di mostrarlo e chi viene trovato senza certificazione
Nella prima giornata di controlli a campione di Autolinee Toscane, comunque, la stragrande maggioranza dei cittadini ha esibito il passaporto vaccinale
GROSSETO. In tre non ce l’avevano. E in undici si sono rifiutati di mostrarlo. Il che, in sostanza, vale come non averlo. Così per tutti e 14, alla fine, il risultato è stato lo stesso: sono rimasti a piedi. Letteralmente.
Bilancio abbastanza positivo, quello di lunedì 6 dicembre, sugli autobus di Autolinee Toscane in circolazione in provincia di Grosseto per i controlli legati alla nuova regolamentazione del Green pass. Dal 6 dicembre è stato varato infatti quello "rafforzato" - che si ottiene solo con vaccinazione o avvenuta guarigione - necessario per frequentare eventi al chiuso, bar e locali. La novità per il trasporto pubblico, invece, è che adesso per viaggiare in bus serve almeno il Green pass "base", ovvero quello che si può ottenere anche attraverso l'esito di un tampone negativo nelle 48 ore precedenti.
Solo il 5,2 per cento dei passeggeri controllati dal personale di Autolinee Toscana – 14 su 268 – non ha potuto o voluto esibire la certificazione verde che, dal 6 dicembre, è obbligatoria anche sul trasporto pubblico locale. Per gli altri 254, pass in regola e “buon viaggio”.
Nelle altre province dell’area vasta, Siena è risultata più diligente (tre senza Green pass e undici rifiuti su 588 controllati, 2,2 per cento), mentre Arezzo è in linea con la Maremma (15 senza pass e due rifiuti su 339 controlli, pari al 5 per cento). Nel resto della regione, a parità di passeggeri controllati – all’incirca – spicca invece Livorno, dove su 296 passeggeri a cui i controllori hanno chiesto di esibire il Green pass rafforzato, 23 non ce l’avevano e 80 si sono rifiutati di mostrarlo. Una percentuale del 34,79 per cento.
In tutta la Toscana i verificatori di Autolinee Toscane hanno fatto 7.940 controlli a campione alle fermate principali dei bus e della tramvia di Firenze. I controlli, spiega Autolinee Toscane, si sono svolti senza criticità ed è emerso che il 91 per cento dei passeggeri sottoposti a verifica è risultato in regola. Per la precisione, 7.250 passeggeri avevano il Green pass “base” che si ottiene con il vaccino, la guarigione da Covid-19 o un tampone negativo.
Fra tutti i 7.940 utenti a cui è stato chiesto il Green pass, 316 si sono rifiutati di mostrarlo, mentre 374 hanno dichiarato di non averlo affatto. In totale sono state dunque complessivamente 690 le persone che non hanno voluto o potuto dimostrare di avere i requisiti previsti dal nuovo decreto anti Covid-19 per salire sui mezzi pubblici: una media del 9 per cento dei passeggeri controllati da Autolinee Toscane in tutta la regione.
A Grosseto le zone e le fasce orarie da controllare sono state individuate da Autolinee Toscane con la prefettura. Nel capoluogo le fasce orarie sotto controllo sono: al mattino dalle 7 alle 8; all’uscita da scuola, tra le 13 e le 14; nel pomeriggio tra le 17,30 e le 19,30, nel momento dei rientri.
Le zone battute dai controllori sono: la stazione ferroviaria, dove c’è il capolinea degli autobus; via Mameli, via Manetti, via Scopetani, le Quattro strade - inizio viale Sonnino, viale Brigate Partigiane e viale Einaudi. Controlli sono stati effettuati anche nel resto della provincia.
In provincia di Grosseto l’organico dei verificatori è stato portato a sei unità. Va precisato che i verificatori non possono fare la multa se sorprendono un passeggero senza Green pass; possono solo controllare e informare. Le sanzioni le fanno solo le forze dell’ordine.
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