Gioco
Dopo lo choc Neania Salvadori contrattacca «Il bando era dovuto»
castel del piano. «L’epilogo peggiore e inaspettato». Così il consigliere di maggioranza di Castel del Piano, Luca Salvadori, definisce la rinuncia, a sorpresa e con polemica, della società Neania a partecipare al bando per gestire lo stadio. Decisione presa – ha detto il presidente della Neania, Manfred Castlunger – perché l’offerta economica è stata giudicata troppo bassa. La società riteneva più congrui 50mila euro.
Replica Salvadori: «Fin dal nostro insediamento l’obbiettivo è stato quello di rendere agibile una situazione ormai compromessa legata al nostro stadio comunale».
Salvadori elenca: «Sistemazione dell’impianto di riscaldamento, 16mila euro; frazionamento dalla palestra fermo da decenni, 2mila euro; asfaltatura dell’ingresso, 5mila euro; mantenimento del manto erboso e del verde, 6mila euro; sistemazione dell’illuminazione (mai effettuata prima) 18mila euro; regolarizzazione dell’agibilità degli spogliatoi». Insomma, per Salvadori «una cifra importante, distolta da altre attività, che testimonia la nostra volontà di garantire la qualità e la fruibilità del nostro impianto sportivo».
Resta chiaro, per Salvadori, «che l’autorità pubblica, in questo caso il Comune, deve attenersi alle norme che regolano il codice degli appalti e non può agire discrezionalmente seguendo altri canali. Il codice degli appalti segna un discrimine fondamentale per la metodologia di scelta della gara pubblica da seguire e della relativa assegnazione della gestione che non può essere quello di dieci o cinque anni fa, e che permetteva assegnazioni differenti e gestioni che adesso non possono più essere riproposte».
Inaccettabile, per Salvadori, bollare come insufficiente l’impegno economico del Comune. Anche perché, ricorda, «come sempre avvenuto, il Comune come evidenziato nel bando, avrebbe garantito una compartecipazione». In ogni caso «per fugare qualunque dubbio o paura, la società potrà continuare a disputare il campionato all’interno dello stadio comunale», assicura Salvadori. Che tende comunque una mano, auspicando che la società torni a confrontarsi con l’amministrazione comunale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google