Proteste
«Violentò la nipote» Condannato a sei anni e a risarcire la giovane
grosseto. Sei anni e sei mesi, più l’interdizione dai pubblici uffici, più il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dai minori, più 100mila euro di risarcimento alle parti civili.
Violenza sessuale su minore il reato per il quale è stato riconosciuto colpevole un uomo oggi 70enne, abitante nella zona nord della provincia. Era accusato in quanto padre del compagno della madre della ragazzina (all’epoca aveva 12 anni), abusata per 15-20 volte secondo il pm Salvatore Ferraro che ha sostenuto l’accusa dopo gli accertamenti dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura. La giovane gli era stata affidata in custodia nell’estate di sei anni fa (agosto-settembre 2015): i genitori andavano al lavoro, lei veniva lasciata da sola tre volte alla settimana in casa del nonno acquisito. Il quale le avrebbe abbassato le mutandine e l’avrebbe costretta a subire toccamenti nelle parti intime e anche a rapporti.
A far partire le indagini erano state le parole della ragazzina, che, una volta tornata a scuola, si era confidata. Dalla dirigente scolastica era partita una segnalazione, erano state sentite le persone che avevano potuto dare indicazioni su quanto sarebbe accaduto. Tra queste la mamma: la donna aveva visto lividi e lesioni sul corpo della figlia, mentre questa faceva la doccia. Perché la ragazzina aveva anche compiuto degli atti di autolesionismo, sintomo di una sofferenza enorme. Nel novembre 2017 la giovane era stata sentita in maniera protetta nel corso dell’incidente probatorio, nell’aula protetta, nel corso del quale aveva ricostruito gli episodi. Poi la richiesta del rinvio a giudizio e la scelta dell’imputato, che si è detto sempre innocente, di andare a dibattimento. In aula non è stato ritenuto necessario sentire le parole della giovane. I suoi difensori, le avvocate Tiziana Fogli e Lara Cucci di Pisa, hanno sostenuto la linea dell’inattendibilità della ragazzina. Una tesi che il collegio (Adolfo Di Zenzo presidente, Laura Previti e Ludovica Monachesi) non ha accolto. Mmotivazioni entro novanta giorni. La famiglia della ragazzina, nel frattempo diventata maggiorenne, si era costituita parte civile affidandosi all’avvocato Alessandro Antichi.
Pierluigi Sposato
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
