Attenzione
Vaccini “protetti”: si allungano le attese
Sono 270 gli allergici che necessitano del percorso in ospedale. Con terze dosi e super Green pass aumentano le richieste
Francesca Ferri
grosseto. Dai 15 ai 20 giorni di attesa per vaccinarsi “in ambiente protetto”. Ben oltre, insomma, il 6 dicembre, giorno di debutto del Green pass rafforzato, ottenibile, cioè, solo da chi è immunizzato.
È l’amara sorpresa per chi, in passato, ha avuto reazioni allergiche ad altri vaccini e dunque, per ricevere quello contro il Covid-19, non può semplicemente farsi fare una puntura all’hub vaccinale o dal medico di base o in farmacia. E, al momento, ci sono 270 persone in attesa.
Per “importanti reazioni ai vaccini” si intendono crisi asmatiche, reazioni allergiche con interessamento respiratorio o cardiocircolatorio oppure choc anafilattico. Non sono a rischio di reazioni al vaccino persone allergiche a pollini, farmaci, alimenti; così riporta il protocollo operativo vaccinazioni in ambiente protetto siglato dall’Asl a febbraio.
I casi di allergia ai vaccini vengono intercettati quando ci si presenta all’hub e, prima di ricevere il vaccino, si ha un confronto col medico che deve valutare il nostro stato di salute. È questo il momento in cui chi ha avuto allergie ai vaccini lo comunica al medico. Questi invia una richiesta via email all’Help desk perché inserisca e la persona nella lista d’attesa dedicata agli allergici. Da qui, in ordine cronologico rispetto alla segnalazione, l’Asl poi ricontatta la persona per fissare l’appuntamento.
Le vaccinazioni in questo caso avvengono in ospedale perché, per garantire alla persona la massima sicurezza, vanno monitorati i parametri vitali come la pressione arteriosa e la saturazione. Inoltre ogni paziente, dopo la somministrazione, deve rimanere in osservazione molto più a lungo dei canonici 15-20 minuti. Secondo il protocollo operativo di febbraio, l’attesa è fino a 4 ore. Ieri però l’Asl, a domanda del Tirreno, ha indicato un’attesa da una a due ore.
Il personale medico e infermieristico che si occupa di questa attività è quello del pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto.
Da marzo a oggi sono state quasi 2mila le persone vaccinate in ambiente protetto. Al Misericordia, informa l’Asl, vengono vaccinate così dalle 20 alle 30 persone al giorno, dal lunedì al venerdì, a volte anche il sabato. Negli ultimi periodi, però, le richieste sono aumentate. Alle 50 persone attualmente in attesa di fare la seconda dose, se ne sono aggiunte 100 per la terza dose e 120 che hanno chiesto la prima dose.
«Con l’avvio delle terze dosi – dice l’Asl – si è generato un aumento della richiesta e quindi un allungamento delle liste di attesa. Per questo motivo l’Asl Toscana sud est sta provvedendo a incrementare le sedute settimanali».
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