Trasporti
Minatore e cacciatore Valerio è morto a 66 anni
ROCCASTRADA. In paese lo conoscevano tutti. Si chiamava Valerio Ferrari, aveva 66 anni e abitava a Roccastrada. Aveva fatto il minatore a Boccheggiano, dopo la pensione si era dedicato alle sue passioni. Si è spento per una malattia.
Lascia la moglie Maria Mascelloni, già dipendente all’Istituto geriatrico di Roccastrada, e un figlio.
La notizia della sua scomparsa è serpeggiata subito in paese, dove Ferrari era benvoluto da tutti.
Aveva lavorato alla miniera di pirite e dopo essersi ritirato si era dedicato perlopiù all’agricoltura e alla caccia. Era figlio di uno dei più grossi, noti e storici cacciatori di Roccastrada, e proprio dal padre aveva ereditato questa passione; ma amava anche coltivare la terra.
Per molti anni ha collaborato con la Pro loco – Comitato festeggiamenti di Roccastrada. E in paese lo ricordano come una persona molto attiva nelle tante feste di paese, dove distribuiva panini e bevande. Un’anima per la comunità.
«Una brava persona», viene descritto. «Un uomo perbene e buono e che aveva il sorriso sempre sulle labbra, molto gentile ed equilibrato». E i commenti si inseguono sulla pagina “Sei roccastradino se” dove tutto il paese si stringe attorno alla famiglia, postando una sua foto da ragazzo, in bianco e nero, e ricordandolo come «un bravo ragazzo, con quella sua simpatica timidezza che lo ha accompagnato per tutta la vita».
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