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orbetello: botta e risposta 

Mensa e bilancio L’opposizione va all’attacco

Ivana Agostini
Mensa e bilancio L’opposizione va all’attacco

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Ivana Agostini

ORBETELLO. È scontro, in consiglio comunale a Orbetello, fra la maggioranza di Patto per il futuro e Alternativa Orbetello della capogruppo Paola Della Santina.

Sul tavolo c’erano l’approvazione di alcune variazioni di bilancio per oltre un milione di euro che la minoranza, a suo dire, non ha avuto modo di valutare in modo adeguato prima dell’assise e che pertanto ha espresso voto contrario.

«Lunedì sono state velocemente convocate la commissione bilancio e la commissione sociale per discutere delle delibere – spiega Alternativa – Va da sé che averle in mano da due giorni, avere cinque minuti in commissione e ritrovarsi a votarle dopo due giorni in consiglio è tutta una terribile farsa. Senza contare che più delibere vengono accorpate in votazione, non permettendoci di scegliere di votare anche a favore».

Sotto i riflettori della minoranza anche la commissione mensa e la sua presidenza. «Abbiamo ribadito la nostra più ferrea contrarietà – sostiene la lista – al cambio di regolamento che prevede la nomina a presidente della commissione all’assessora Chiara Piccini. Abbiamo proposto che sia un genitore a ricoprire tale ruolo perché super partes». È la stessa Piccini a spiegare il suo ruolo in commissione. «Si tratta di un organismo che di politico non ha nulla: è un organo che non “decide” ma che fa e raccoglie proposte, in piena trasparenza. Sarebbe bastato leggere con più attenzione il regolamento, soffermandosi sulle cose veramente importanti, per capire in primo luogo che il presidente nemmeno esprime un voto, ma si limita a convocare le riunioni e a presidiarle, prendendosi carico e raccogliendo le lamentele/proposte, e impegnandosi a dare un seguito e una risposta a quanto emerge nell’ambito delle riunioni. Alludere alla possibilità di strumentalizzare e di tacitare le cose significa accusare di connivenza i membri di tali organi, sminuirne il ruolo».

Duro anche Ivan Poccia, capogruppo di Patto per il futuro. «Le votazioni contrarie a ogni punto discusso in consiglio comunale – dice – evidenziano un atteggiamento preconcetto che spesso è sfociato in vera e propria mancanza di conoscenza del funzionamento della macchina amministrativa e dei suo organi. Le variazioni di bilancio sono state presentate nei tempi e modi previsti dal regolamento comunale, discusse ed elencate dal sindaco. Infine – aggiunge Poccia – gli attacchi sulla modifica della composizione della commissione mensa hanno dimostrato la totale non conoscenza della materia additando questa maggioranza come antidemocratica: la commissione ha solo finalità propositive e nessun potere è attribuito alla stessa, né il presidente non ha potere di voto».

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