Attenzione
Dirigente sospeso per un mese Il caso scoppia in consiglio
Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. Dirigente sospeso dall’attività per un mese, in consiglio comunale scoppia il caso. L’ultima assise di Monte Argentario ha messo in risalto alcuni problemi dell’apparato comunale sull’edilizia, come esternato dall’intervento del consigliere di opposizione Michele Lubrano durante la discussione di uno di punti in programma lunedì pomeriggio.
Lubrano ha portato a conoscenza del consiglio la questione della sospensione del dirigente che tra le altre cose è a capo dei settori edilizia, urbanistica e lavori pubblici, chiedendo lumi sui particolari che hanno portato alla decisione. «I lavori pubblici e l’edilizia sono bloccati – ha detto Lubrano – e abbiamo più di 1600 pratiche ferme. Vorrei che qualcuno ci spiegasse il provvedimento che è stato preso nei confronti del dirigente. Quando eravamo noi all’amministrazione con 388 pratiche ferme avevamo il Partito democratico sotto il palazzo comunale a fare le manifestazioni. Oggi parliamo di 1600 pratiche, forse ci vorranno quattro anni per deliberare tutte queste cose. Il danno andrà avanti per 10 anni».
La risposta è arrivata dal sindaco Franco Borghini. «La riservatezza del caso mi ha portato a non chiedere alla segretaria i particolari di questa operazione – ha detto – La segretaria comunale ha ravvisato gli estremi per poter segnalare la cosa a chi gestisce per il Comune i rapporti con la dipendenza e il provvedimento che è stato emanato da questa struttura è stato di chiedere la sospensione di un mese per il dirigente. Non con l’intervento dell’amministrazione, che non lo può fare, ma su decisione della segretaria stessa. È stata comminata una sospensione divisa in due tranche di 15 giorni ciascuna: la prima scade nei primi giorni di dicembre, la seconda partirà dal primo gennaio al 15 gennaio. Sarà senza stipendio, come previsto dalla legge».
Il consigliere di minoranza Arturo Cerulli critica il sindaco su questa e altre questioni. «Il sindaco si lava sempre le mani su qualsiasi cosa non torni – ha detto – dicendo che non ne sa niente. Sappiamo benissimo che non si ripresenterà alle prossime elezioni, ma gli altri consiglieri di maggioranza vivono il paese e sanno la gente cosa dice. Non si rendono conto di cosa stia succedendo con questa amministrazione». Borghini ha ribadito che non si ripresenterà nel 2023 per «questioni anagrafiche. L’ho detto dal primo giorno e lo ripeto – specifica – Dovrei iniziare un secondo mandato a 76 anni per finirlo a 81, credo che non sarebbe giusto nei confronti della popolazione, così come nei miei confronti e della mia famiglia. Ma mi risulta che Cerulli stia facendo scouting all’interno della nostra composizione, quindi evidentemente di seguaci ne ha meno di quanti pensava di averne».
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