Toscana
Addio Enrico, da ragazzo di bottega a professionista stimato da tutti: la sua storia e il ricordo degli amici
Si è spento a 75 anni all’ospedale Misericordia, dove era ricoverato in seguito a una malattia. Era molto conosciuto in città
GROSSETO. Da “ragazzo di bottega” nella concessionaria Lancia di Grosseto, a professionista tra i più stimati in Maremma. Poi la malattia, la lotta e la morte. Si è spento a 75 anni, all’ospedale Misericordia, Enrico Domenichelli, ragioniere molto noto in città.
Curatore, consulente, perito, revisore e certificatore di bilanci, Domenichelli era spesso chiamato dalla procura e dal tribunale come consulente nelle procedure fallimentari e concorsuali. È stato lui a occuparsi del concordato di Royal Tuscany Fashion Group, la società fino al 2016 proprietaria dell’ex Mabro, o della vendita dell’azienda agricola Il Terzo e delle Colonie di Marina di Grosseto. Questo il ricordo di Fabio Tocci, presidente dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Grosseto.
«La sua tempra nulla ha potuto contro un male incurabile che in poco tempo se lo è portato via. Persona corretta che ha dedicato tutta la sua vita alla nostra professione. Era iscritto all’ordine dal 1977. Con lui se va un altro pezzo della nostra storia. Collega sensibile e dotato di grande umanità, sempre disponibile al confronto professionale e personale; la sua spiccata onestà intellettuale – dice Tocci – lo ha sempre contraddistinto nei rapporti tra i colleghi e non, aperto al confronto professionale soprattutto nelle materie delle procedure concorsuali e della revisione legale di cui era un grande e affermato cultore».
Domenichelli aveva iniziato a lavorare nella rivendita di auto di cui era titolare Lamberto Londini, attuale presidente di Confedilizia. «Era giovanissimo – ricorda Londini –, e nei ritagli di tempo dal lavoro riusciva a studiare per ottenere il diploma di ragioniere. Poi ha cominciato a fare il ragioniere, e in pochi anni è diventato il numero uno della professione».
Londini conclude con un aneddoto: «Enrico aveva una grande passione per l’arredamento e per i fiori. Cambiava spesso casa, abitava in affitto. Quando lasciava l’appartamento lo riconsegnava ancora più bello di quando era entrato come inquilino. Gliel’ho sempre detto, lui avrebbe dovuto fare l’arredatore. Aveva un gusto eccezionale».
Il funerale di Enrico Domenichelli si terrà giovedì 2 dicembre alle 15 alla chiesa di Santa Lucia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
