Sicurezza
Prestigioso premio per la pace alla storica infermiera Vaglio
Maurizio Caldarelli
GROSSETO. Franca Caporali Vaglio è un’istituzione nel mondo del volontario cittadino: da 64 anni mette la sua opera al servizio della Croce Rossa Italia e della comunità. Un nome importante anche per San Giovanni D’Asso, il Comune di Montalcino, l’Associazione tartufai senesi e la Pro Loco d’Asso che hanno deciso di assegnarle un premio internazionale, “Il tartufo della pace” che va a eccellenze impegnati nella difesa dei diritti fondamentali delle persone. Nell’albo d’oro, dal 1988, vi figurano tra gli altri Michail Gorbaciov, Gino Strada, don Luigi Ciotti, Tano Grasso, Antonio Caponnetto, Tony Blair, Emergency, Perez de Quellar, Unicef, Medici senza frontiere. «Nel novembre 2019 – spiega il vicesindaco di Montalcino Angelo Braconi – la scelta cadde su Sorella Vaglio, classe 1937, per l’impegno in tante zone sensibili del mondo anche a rischio della vita, in aiuto dei più deboli, portando soccorso ai feriti sul campo di battaglia, adoperandosi per proteggere la vita e la salute. Un esempio per tutti in tempi come questi, dove è sempre più difficile riconoscere i valori della solidarietà e della cooperazione». L’infermiera volontaria ha lavorato dieci anni in Africa e partecipato a missioni internazionali in Romania, a Sarajevo, in Kosovo, in Albania e a Baghdad. Ha organizzato più di 400 corsi, formando oltre 8.000 persone nell’educazione sanitaria e nel primo soccorso. Con quattro medici, nel marzo 1997 a Valona, fu presa in ostaggio da terroristi albanesi e liberata dall’Aeronautica. «Questa cerimonia doveva svolgersi a San Giovanni d’Asso – dice il presidente Cri Hubert Corsi – ma un’alluvione e il Covid ci hanno costretti a rimandarla. Tutto il male non vien per nuocere. Abbiamo potuto festeggiare la nostra preziosa sorella Vaglio, che ha un curriculum sterminato, in un salone che racconta la storia della Cri grossetana, che fu costruito dall’ingegnere Tosini, fondatore della pubblica assistenza alla fine dell’Ottocento. Vogliamo augurare a Franca tanta attività anche se ha battuto tutti i record. Le benemerenze Cri arrivano a 50 anni, lei ne ha superati 60». Il premio 2021 è andato a Simone Vanni, Ct della nazionale paralimpica di scherma che ha vinto due medaglie a Tokyo 2020, grazie a Bebe Vio e alla squadra di fioretto.
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