Sicurezza
L’Inno eseguito al violino e il no alle parole violente
grosseto. L’Inno di Mameli vibra sulle corde del violino di Alessandro Golini e della chitarra di Paolo Battistini in apertura del consiglio comunale di Grosseto.
L’aula consiliare ha celebrato così, ieri, la Festa della Toscana, con un’apertura in seduta straordinaria, alla presenza delle autorità cittadine e un’incursione musicale, emozionante e applauditissima, del duo Golini-Battistini, che hanno regalo poi un miniconcerto unplugged.
Nel loro discorso, il presidente del consiglio comunale, Fausto Turbanti, e il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna hanno ricordato come la battaglia contro l’odio sia più che mai attuale.
«Oltre duecento anni fa – ha detto il sindaco – con il codice leopoldino, la nostra terra eliminò pena di morte e tortura, ponendosi alla testa di una corrente trasversale di progresso e civiltà. Oggi, alla luce di questo luminoso esempio, è più che mai giusto riflettere sul linguaggio dell’odio che, attraverso le sue declinazioni e sfruttando l’immediatezza della rete e in particolare dei social network, lede ogni giorno i diritti di milioni di persone. C’è anche chi, e purtroppo spesso ne abbiamo avuto la prova dai fatti di cronaca, non riesce a sopportare questo carico di avversione e disprezzo, arrivando addirittura a negarsi l’esistenza attraverso il gesto estremo del suicidio».
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