Attenzione
Piazza Galeazzi Il cantiere sarà chiuso a metà gennaio
Giovanna Mezzana
grosseto. Bisognerà pazientare ancora un po’prima di potersi accomodare sulle nuove panchine di piazza Galeazzi. Non è ancora concluso il restyling di uno dei luoghi più amati dai grossetani (e non solo da loro) , evocativo per la vicinanza alla grande basilica del Sacro Cuore e prezioso per la varietà di alberi che da lì svettano, tra cui storici olmi, anche se ad alcuni di essi si è dovuto dire addio. Il cantiere sarà chiuso intorno alla metà di gennaio, assicura l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Ginanneschi.
Chi passa lungo viale della Pace, avrà notato che il progetto di rinnovamento di piazza Galeazzi è giunto a buon punto: a colpo d’occhio sembra ormai pressoché completata la nuova pavimentazione che ha eliminato gran parte delle (pseudo) aiuole verdi che avevano da tempo un aspetto trasandato; e a qualche attento pensionato che quotidianamente “sovrintende” all’avanzamento dei lavori non è sfuggito il dettaglio più originale del progetto: sulla pavimentazione della piazza sono state riproposte le sagome delle grandi arcate della basilica; qual è l’effetto? Sembra che su di essa si specchi la facciata principale del Sacro Cuore. In queste ore, operai edili stanno lavorando sull’asfalto che separa la piazza dal marciapiede della chiesa: qui, il tratto che corrisponde grossomodo alla scalinata dell’edificio religioso è stato ricoperto con sanpietrini creando una sorta di percorso continuo basilica-piazza. In mezzo al cantiere si vedono panchine in marmo bianco da posizionare.
Cosa manca? L’illuminazione. Per essa si registra qualche ritardo nella consegna dei materiali (i pali della luce) ma Ginanneschi è fiducioso: «È un ritardo sotto-controllo – dice – Giungeranno in tempo per chiudere il cantiere intorno al 20 gennaio, come previsto». In effetti i grossetani si aspettavano che il restyling di piazza Galeazzi fosse concluso prima degli inizi del 2022: era novembre quando la giunta Vivarelli Colonna annunciò i lavori e, successivamente, il cantiere – come notò ad agosto il consigliere Carlo De Martis – è rimasto in stand-by per diverso tempo.
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