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Aeronautica, bonifica pagata dallo Stato Il consiglio approva, soddisfatto Borghini

I.A.
Aeronautica, bonifica pagata dallo Stato Il consiglio approva, soddisfatto Borghini

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MONTE ARGENTARIO. La bonifica dell’ex Aeronautica di Porto Santo Stefano sarà pagata dallo Stato. Il consiglio comunale di ieri ha votato a maggioranza un documento che permetterà al sindaco Franco Borghini di firmare “un addendum” alla convenzione firmata nel 2016 dalla precedente amministrazione di Arturo Cerulli.

Una convenzione cui, nel 2017, era seguita una consegna anticipata del bene da parte dell’Aeronautica. Secondo il documento firmato dall’amministrazione Cerulli le spese della bonifica sarebbero dovute spettare al Comune. In campagna elettorale nel 2018, Borghini, allora candidato, fece dei soldi della bonifica il suo cavallo di battaglia tanto che, appena insediato, chiese di rivedere la convenzione firmata proprio nella parte inerente la bonifica. «Intanto – precisa Borghini – l’area (dal primo al secondo cancello) non doveva essere dato ma restituita poiché è sempre stata del Comune in base al legato Vivarelli degli anni’30. C’era una servitù militare che veniva rinnovata ogni 5 anni. L’ultimo rinnovo risale al 1985 con fine nel 1990». Borghini ha fatto vari incontri con il ministero per far capire che la bonifica non poteva spettare al Comune ma doveva essere realizzata dallo Stato. «Abbiamo fatto presenti vari aspetti – aggiunge il sindaco – per esempio abbiamo sostenuto l’applicazione della legge Ronchi in base alla quale, detto in maniera semplice, chi inquina deve bonificare. Non è stato certo il Comune a inquinare. Nel febbraio 2019, poi, una pronuncia dell’avvocatura dello Stato ha stabilito che lo “spossessamento” di un’area che poi diventa dello Stato può avvenire solo se questa è stata bonificata. In pratica noi abbiamo sostenuto che se lo Stato vuole aree già bonificate perché lo spossessamento sia valido, allo stesso modo quando le cede deve poi accollarsi la bonifica». Ieri Borghini ha chiesto al consiglio comunale di essere autorizzato a firmare questo nuovo documento quando il ministero della Difesa lo chiamerà in modo da perfezionare questa convenzione che metterà in capo dello Stato le spese di un’eventuale bonifica qualora saranno trovate sostanze inquinanti. In aula, Luigi Scotto ha lodato l’operato di Borghini pur esprimendo perplessità, mentre Cerulli ha accusato Borghini di «voler far approvare un documento che servirà solo a giustificare altri anni di nulla». L’atto è stato approvato con 13 voti a favore, compreso quello di Scotto e dei tre consiglieri che hanno formato un gruppo in maggioranza. Contrari i consiglieri di minoranza Cerulli e Chiara Orsini mentre Michele Lubrano si è astenuto. Soddisfatto Borghini. I.A.

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di Redazione web