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Stop mentalità sessista con Maschile Plurale

Stop mentalità sessista con Maschile Plurale

Nasce la sezione cittadina dell’associazione nazionale che punta ad aggiornare il ruolo degli uomini nella società

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grosseto. Il punto di vista degli uomini sui processi di cambiamento sociale che investono la nostra società, per dare un contributo alle politiche di genere. È l’obiettivo con cui si è costituita giovedì a Grosseto l’articolazione maremmana dell’associazione nazionale di “Maschile Plurale”, realtà che accomuna uomini con età, storie, percorsi politici, culturali e orientamenti sessuali diversi.

A promuovere la costituzione dell’associazione, che in Toscana va ad aggiungersi a quelle di Livorno, Pisa e Viareggio, sono stati la Flc Cgil, rappresentata dal segretario Cristoforo Russo, e la Cisl scuola, rappresentata da Alfonso Nocchi. Non a caso due uomini che lavorano nel mondo della scuola, dove la componente femminile è decisamente preponderante. E all’interno del quale la discussione del rapporto fra i sessi rispetto alle politiche di genere è molto avanzato.

«L’obiettivo che ci siamo dati – spiega Russo – è di avere una sede di discussione che sul piano dell’elaborazione culturale svolga dal punto di vista maschile un ruolo equiparabile a quello del Coordinamento donne all’interno della Cgil, di cui è responsabile Eleonora Bucci. Per ragionare sull’evoluzione dei ruoli degli uomini in un mondo che cambia velocemente, e che pertanto richiede un aggiornamento continuo dei comportamenti in veste di lavoratori, mariti, compagni o padri. Anche in relazione alle donne, alle politiche di genere o a temi delicati come la violenza sulle donne o la loro discriminazione nelle carriere lavorative».

L’associazione Maschile Plurale Ets opera a livello nazionale dal 2009 coordinando una rete di associazioni e gruppi di uomini che si riconoscono in un percorso comune di cambiamento rispetto ai paradigmi della mascolinità sessista e patriarcale, impegnati da anni in riflessioni e ridefinizione dell’identità maschile, plurale e critica, anche in relazione positiva col movimento delle donne.

Quanto all’associazione grossetana, è stato eletto presidente pro tempore Cristoforo Russo, mentre Alfonso Nocchi svolgerà il ruolo di vicepresidente, segretario verbalizzatore e cassiere, occupandosi degli adempimenti formali che riguardano l’associazione. Già dall’imminente mese di dicembre Maschile Plurale Grosseto promuoverà una prima iniziativa insieme al Coordinamento donne della Cgil.

«Grazie all’apporto della psicologa, dottoressa Lucia Ceccarelli – spiega Russo – inizieremo con un percorso di discussione e formazione rivolto ai funzionari della Cgil. Nel corso dell’assemblea costitutiva, inoltre, abbiamo deciso che le nostre riunioni potranno essere aperte alla partecipazione delle donne, e che il nostro target privilegiato di riferimento sono i giovani. Per questo il secondo progetto al quale stiamo lavorando coinvolgerà tre scuole grossetane. Il metodo che ci siamo dati è di non ragionare a compartimenti stagni, ma di cercare relazioni con ogni ambito della nostra vita sociale per affrontare in ogni sua declinazione il tema del ruolo degli uomini nella nostra comunità. Partendo dal tema della parità di genere nei luoghi di lavoro, per affrontare anche quello della comunicazione e del linguaggio di genere». La tessera annuale costa 10 euro ed è gratuita per gli under 25 proprio perché l’obiettivo è avvicinare uomini giovani, coinvolgendoli in una discussione avanzata sul ruolo maschile in ambito sociale, per fare sponda alle organizzazioni femminili che hanno alle spalle una militanza ed elaborazione culturale molto più lunga. Rispetto alla discussione sui ruoli di genere, infatti, a essere “l’altra metà del cielo” sono proprio gli uomini.

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