Sicurezza
Prima neve, ma rincari in vista per lo sci
L’Amiata si imbianca e operatori e appassionati incrociano le dita. Quest’anno, però, lo skipass aumenta dal 10 al 30%
castel del piano. E finalmente è neve. Nella notte tra sabato e domenica sull’Amiata sono scesi i primi fiocchi di questa stagione. Sin dalle Mancinaie e dalla Contessa faggete e piste si sono imbiancate. Non è stata una maxinevicata come quella dell’Abetone, ma il paesaggio ha di colpo indossato la sua veste invernale. Subito immortalata dal portale di promozione turistica Visit Monte Amiata e dalla pagina Facebook Monte Amiata ad esso collegata.
«La temperatura è scesa a meno 2 – spiega Michele Arezzini, gestore del portale – e se la temperatura resta bassa, ci sono buone probabilità che torni a nevicare».
Incrociano le dita appassionati e operatori che, sperando in una tregua del Covid, non vedono l’ora di ripartire.
Quest’anno, però, non c’è solo l’incognita della pandemia a complicare le cose.
Come in tutte le stazioni sciistiche, anche chi andrà a sciare sull’Amiata dovrà fare i conti con nuovi rincari. A partire dallo skipass che quest’anno potrà costare dal 10 al 30 per cento in più rispetto all’anno scorso.
«Non lo volevamo, ma purtroppo, con l’aumento del costo dell’energia elettrica, senza questi aumenti non sarebbe stato sostenibile», spiega Roberto Fabiani di Isa Impianti, la società di impianti di risalita del versante grossetano. Di buono c’è che ci sarà uno skipass unico per tutta la montagna. L’accordo con la società del versante senese, Amiata Impianti è stato firmato la scorsa settimana.
Ma altre spese sono all’orizzonte. «Da quest’anno è obbligatoria l’assicurazione per responsabilità civile per chi scia – dice Fabiani –. La si può fare con la propria assicurazione o al momento dell’acquisto dello skipass. In questo caso gliela facciamo direttamente noi e costa 5 euro».
E sempre in ordine alle spese, chi non ce l’ha è bene si compri un caso: «Diventa obbligatorio fino a 18 anni», dice Fabiani. Nel campo delle novità c’è anche l’alcoltest a campione sulle piste. Che non costa alcunché per chi scia, ma sulla sua applicazione c’è polemica.
Ad ogni modo, a meno di nevicate galattiche che consentano di aprire l’8 dicembre, gli operatori si preparano ad aprire la stazione a Natale. F.F.
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