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Da Potassa a Caldana Ci sono sei progetti per il paese del futuro

Michele Nannini

Il Comune presenta alla Regione idee di grande respiro  Riguardano luoghi e immobili da anni in degrado e in disuso 

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Michele Nannini

GAVORRANO. Nel parco-progetti creato dalla regione Toscana per intercettare i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza ce ne sono sei gavorranesi. Fanno parte di “Gavorrano next generation”. «Alcuni sono percorsi progettuali già preliminarmente avviati – spiega il sindaco Andrea Biondi – Abbiamo voluto rispondere presente all’appello della Regione che non ha messo a punto un bando con una graduatoria, bensì, per ora, solo un insieme di progettualità da selezionare». L’idea è: trasformare il territorio attualizzando le idee nate in epoca pre-Covid. «Dobbiamo dare rilievo alle nuove generazioni – conferma Claudio Saragosa, assessore all’urbanistica – Siamo nel pieno di una stagione di rinnovamento degli strumenti urbanistici che trasformeranno il territorio. Sono progetti ambiziosi, che vogliono recuperare aree degradate o inutilizzate con una visione politico-sociale diversa che porti con sé un’idea di sviluppo e non solo di rimessa in sesto». Ecco i sei progetti presentati.

Bagnetti

È uno dei luoghi storici del borgo minerario e qui nelle intenzioni dei progettisti ci sarà lo spostamento degli uffici comunali amministrativi mantenendo invece nella storica sede comunale gli uffici politici. Lavori pubblici, uffici finanziari, protocollo e anagrafe troveranno quindi posto nella struttura con ingressi divisi fra dipendenti e pubblico; previsti anche percorsi pedonali e ciclabili per unire i bagnetti al resto del paese. Costo complessivo, un milione e 100 mila euro di cui 300 mila di risorse pubbliche già a bilancio.

Bagno di Gavorrano

Per la frazione è in corso un processo partecipato per la rigenerazione urbana con ripensamento dei tanti spazi vuoti o inutilizzati per migliorare il decoro anche con la creazione di assi viari alternativi. Costo dell’intervento, tre milioni e 150mila euro. Sempre a Bagno, per i locali della ex scuola e delle baracche circostanti è prevista la creazione di una Casa della salute con abbattimento dell’attuale edificio: nell’area troveranno spazio residenze sociali, case per la comunità, servizi di supporto sociale e otto alloggi. Costo previsto, due milioni e 400mila euro.

Pozzo Roma

È uno dei luoghi più iconici del paese, quindicimila metri cubi che nel progetto di fattibilità sono visti come un polo tecnologico attrattore di realtà produttive dove programmare centri di ricerca, funzioni direzionali, scuole, musei. È uno spazio quindi da ripensare e ricomporre.

Caldana, bastione nord

Per le mura cinquecentesche, che fanno da confine alla frazione, c’è allo studio un recupero dell’area con la creazione di parcheggi e di percorsi per raggiungere il resto del paese già al centro di un recupero edilizio importante. Costo del progetto, 750 mila euro.

Ex consorzio Potassa

Nelle idee dei progettisti l’area abbandonata dovrà diventare un mercato agricolo di qualità mettendo assieme soggetti economici del territorio con la pubblica amministrazione. Costo, due milioni e 500mila euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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