Sicurezza
Scantinati e garage allagati Impossibile andare in ospedale
Ancora proteste e disagi per il “lago” in centro dopo appena mezz’ora di pioggia «Garage inagibile, l’auto è rimasta bloccata dall’acqua. Il Comune intervenga»
GROSSETO. Acqua nei negozi, paratie e sacchi di sabbia alle porte per impedirne l’ingresso. Nervi a fior di pelle. Ma anche visite saltate in ospedale.
È un’altra conseguenza della circa mezz’ora di pioggia che giovedì pomeriggio ha mandato in tilt la frazione di Marina di Grosseto, provocando disagi su disagi per colpa a quanto pare di caditoie che non ricevono. Come nel caso di una famiglia che abita in via 24 Maggio, la strada più allagata, al civico 57. Abbiamo raccontato dell’allagamento e delle proteste nell’edizione di ieri; si aggiungono ora altre testimonianze.
«Mio marito non ha potuto nemmeno tirar fuori la macchina per andare a fare una visita importante in ospedale: ha dovuto disdire», lamenta Antonietta Coppola. Il consorte era sceso per mettere in moto e andare al Misericordia ma il box era diventato inagibile e la macchina è rimasta bloccata. In extremis «abbiamo chiamato nostra figlia perché portasse lei mio marito al Misericordia, ma nemmeno lei ha potuto raggiungerci con la macchina da quanto la strada era allagata», dice la signora. «E da casa non potevamo scendere per strada».
Morale: la visita importante del coniuge è saltata, se ne riparla il 22 dicembre. Il punto è che «le caditoie sono piene di sabbia e a queste condizioni non possiamo starci più. Ma come facciamo? In questa strada siamo quasi tutti in queste condizioni. Sempre all’erta. A casa abbiamo una pompa, ma a volte non è sufficiente. In passato abbiamo dovuto buttar via un sacco di roba, aspirapolvere, bottiglie, carte. Abbiamo anche messo paratie, ma certo ogni volta bisogna scavalcare, è un disagio. Per non parlare del fatto che ti ritrovi bloccato in casa se hai da andare dal medico».
Gli allagamenti, nel corso di Marina, sono stati più o meno consistenti a seconda delle pendenze o della presenza (o dell’occlusione) delle grate di deflusso. Se ne lamenta Filomena Bianco, la titolare del negozio di scarpe Da Lena, sempre in via 24 Maggio. L’avevamo già incontrata venerdì, all’indomani della pioggia che aveva allagato la frazione, mentre ancora lei spazzava via l’acqua. «Non vi sto a ripetere i disagi che subiamo. Gli scoli non ricevono, c’è troppa sabbia, le caditoie vanno sistemate ma bisogna che il Comune ci metta testa davvero, che faccia manutenzione. Sono anni che dicono che devono intervenire seriamente, ma ancora non abbiamo visto niente. Io sono 40 anni che sono qui con quest’attività, e da sempre è così». Tra l’altro la signora abita in via Giusti e lamenta che pure quella strada ha problemi, servita solo “a metà” dal metano (mentre la metà dove abita lei è scoperta). E parla di una situazione difficile Anna Maria Brilli, titolare della Bottega dello sport in via 24 Maggio 65. «Stavolta noi non abbiamo avuto danni perché l’acqua è arrivata alla porta ma non è passata», dice. Si è fermata allo scalino. «Però abbiamo avuto paura. Bastava che passasse un motorino e ci entrava dentro. Qui vicino si sono ritrovati allagati negozi, garage e case. È bastata neppure un’ora di pioggia...». Situazione non buona anche per Elio Pagliai, titolare del ristorante “Da me con te”: «Qua con due gocce d’acqua si allaga il mondo. Quando è successo, noi per fortuna eravamo dentro al ristorante e siamo intervenuti subito con 2 o 3 dipendenti riuscendo a tamponare tutto. Ci siamo messi giù con il secchio. L’acqua era entrata nei magazzini, nella cantina, negli spogliatoi e nei bagni. Se dovesse piovere di più, se noi non dovessimo essere al ristorante quando succede, sarebbe un disastro». El. G.
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