La manifestazione
Consiglio comunale con il direttore Asl D’Urso
Ospedale Sant’Andrea: il sindaco convocherà un’assise straordinaria in cui formulare direttamente richieste al vertice
massa marittima. Il consiglio comunale massetano ha approvato un documento sull’ospedale Sant’Andrea e i servizi sanitari territoriali, presentato dalla quinta commissione sanità e politiche sociali: tale documento dà mandato al sindaco Marcello Giuntini per convocare – con massima urgenza – una seduta consiliare straordinaria. Straordinaria anche perché a essa dovrà essere assicurata la partecipazione del direttore generale dell’Asl sudest Antonio D’Urso e dei sindaci dei comuni delle Colline Metallifere.
Il documento è stato approvato all’unanimità nella quinta commissione e a maggioranza nel consiglio comunale, con la sola astensione dei consiglieri comunali Alessandro Giuliani (Pri) e Loredana Bussola (Lega): esso rappresenta una sintesi bipartisan, che ha l’obiettivo di rispondere alle richieste che arrivano dai cittadini. Con tale documento «il consiglio comunale chiede – spiega Grazia Gucci, assessora alla sanità – che il confronto riprenda con urgenza, per risolvere le criticità che già c’erano e che sono state aggravate dalla pandemia da coronavirus», «per la rivendicazione dell’efficienza e della qualità dei servizi ospedalieri e territoriali sulle Colline Metallifere». «Chiederemo alla Asl – aggiunge – alla Asl una posizione chiara sul futuro dell’ospedale Sant’Andrea e dei servizi territoriali».
Il documento approvato prevede: la necessità di portare a termine alla svelta la ristrutturazione del primo piano del Sant’Andrea; mantenere e implementare il numero dei posti letto portando a regime l’ospedale di comunità; posti letto per la terapia subintensiva polivalente; nuovi locali del pronto soccorso, con percorso Covid; di rendere operative entrambe le sale operatorie; il rinnovo delle strumentazioni.
Si chiede inoltre alla Asl di mantenere il livello di intensità e di complessità degli interventi in chirurgica e ortopedia, garantendo anche le urgenze e la copertura delle degenze 24 ore su 24; di provvedere al reintegro e implementazione di personale medico e infermieristico carente in chirurgia, pneumologia, radiologia, anestesia e pronto soccorso; il ripristino della attività del reparto di pneumologia con il rientro dei pneumologi trasferiti a Grosseto; il potenziamento delle attività diagnostiche 24 ore su 24, con l’assegnazione del personale e priorità per le indagini radiologiche alla base della maggior parte delle attività dell’ospedale; riorganizzazione del personale sanitario per pronto soccorso, pediatria, oculistica e ginecologia; ampliamento dell’offerta specialistica territoriale nel presidio delle Colline Metallifere, con servizi già programmati da tempo e non realizzati e/o incompleti come la Casa della Salute. C’è poi la sfida della realizzazione delle Case di Comunità e si pensa alla la struttura Ex Inam. Sul reparto di dialisi, la richiesta è di ripristinare l’attività ambulatoriale con un medico aggiuntivo. E si chiede l’immediata riattivazione del servizio ginecologico sospeso in estate.
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