Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Condanne a 3 anni per le irregolarità nei documenti

P.S.

2 MINUTI DI LETTURA





Grosseto. Assolti per la bancarotta perché il fatto non sussiste, condannati a tre anni per le irregolarità documentali. Così ha deciso il collegio del Tribunale di Grosseto al termine del procedimento per il fallimento della Phone Trade srl, con sede legale a Orbetello, in cui erano imputati Luca Giuliani, grossetano 60enne, legale rappresentante tra il 2006 e il 2010, poi liquidatore, e Luca Cucculelli, romano 56enne, amministratore di fatto della società che si occupava di telefonia, informatica e telecomunicazioni.

I giudici non hanno fatto differenze, come del resto il pm Anna Pensabene (aveva chiesto cinque anni per ciascuno), sui ruoli dei due imprenditori. Un aspetto che invece il difensore di Giuliani, l’avvocato Alessandro D’Amato, ha rimarcato con forza nell’arringa, sulla base delle testimonianze rese in aula da chi aveva avuto rapporti di lavoro o di affari con la società, che aveva la sede operativa a Roma: praticamente tutti avevano spiegato che di tutto si occupava in via prevalente se non esclusiva Cucculelli, la cui moglie figurava nella compagine societaria. Il difensore ha quindi evidenziato uno scarso approfondimento, ad esempio, sui poteri di firma e sulle operazioni bancarie, argomentando che Giuliani era sì nella società ma di fatto non aveva ruoli attivi; e che è arrivato al processo da incensurato. Considerazioni che saranno riprese nell’atto di appello che D’Amato si appresta a presentare una volta che saranno rese note le motivazioni.

Ai due imputati (Cucculelli è assistito dall’avvocato Tota di Roma) la Procura contestava una bancarotta fraudolenta per distrazione dalle casse societarie da quasi due milioni di euro, come anche la tenuta irregolari delle scritture contabili, tali da non permettere la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari (non erano stati consegnati al curatore fallimentare il libro giornale e le schede di mastro degli anni 2005 e 2007, nonché il libro degli inventari). Il grosso della distrazione, quasi 1,5 milioni di euro, era riferito alle omesse compensazioni che pur sarebbero state possibili con clienti e fornitori della società (pagamenti del periodo 2009-2010). Il fallimento era stato dichiarato nell’aprile 2011.P.S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa