Italia
«Un consiglio straordinario sul futuro della scuola»
saturnia. Un consiglio comunale straordinario e urgente per fare chiarezza sul futuro della scuola di Saturnia. La richiesta arriva dai consiglieri di minoranza di Manciano, Eleonora Amaddii, Antonio Camillo, Giulio Detti, Hannah Lesch (Tradizione e Futuro) e Fiorenzo Dionisi del gruppo indipendente.
I cinque consiglieri sono saltati sulla sedia quando hanno letto, sul Tirreno, che la scuola della frazione mancianese sarà demolita. L’assessora ai lavori pubblici Valeria Bruni, infatti, alcuni giorni fa, al Tirreno, aveva dichiarato che la scuola di Saturnia «sarebbe stata demolita e ne sarebbe stata costruita un’altra e che il Comune si stava adoperando per trovare le risorse». Dichiarazioni che i consiglieri di minoranza hanno ritenuto «affrettate» poiché nella relazione dei tecnici non si parlerebbe di demolizione ma di «opere di rinforzo». La minoranza consiliare ha ritenuto opportuno invitare la maggioranza a fare chiarezza sulla questione.
La scuola di Saturnia al momento è chiusa. Il 18 ottobre il sindaco Mirco Morini ha emesso un’ordinanza che vieta l’accesso ai locali scolastici e al museo che si trova in una parte dell’edificio fino al completamento delle operazioni di indagine e messa in sicurezza. Inagibilità ribadita il 5 novembre. I consiglieri lamentano una mancanza di informazioni sulla situazione di Saturnia da parte della giunta tanto che «le uniche informazioni le abbiamo apprese dalle dichiarazioni di Bruni al Tirreno». Per Detti, Lesh, Camillo, Amaddii e Dionisi il futuro della scuola è strettamente legato al futuro della frazione. I ragazzi, infatti, si trovano nella scuola di Manciano. «Il pericolo – dice la minoranza – è che se non torneranno in qualche modo a Saturnia, al momento delle iscrizioni i ragazzi vengano iscritti a Manciano col rischio di perdere la scuola».
Nei giorni scorsi, anche i rappresentanti dei genitori che siedono nel consiglio d’Istituto hanno chiesto al primo cittadino un incontro pubblico. Una richiesta motivata dal fatto che la scuola e il suo futuro non riguarda solo i genitori degli alunni che la frequentano ma tutta la comunità. Anche il consiglio d’interclasse ha fatto richieste a Morini «di attivarsi nel più breve tempo possibile per la risoluzione certa e definitiva della grave situazione di Saturnia attraverso il ritorno inderogabile, nel limite massimo del 1° febbraio 2022, inizio del secondo quadrimestre, nella sede di Saturnia; in alternativa, qualora non fossero ancora compiuti i lavori di ristrutturazione e/o messa in sicurezza dello stabile attuale o di parte dello stesso, tramite l’allestimento in paese di idonee strutture destinate allo scopo come moduli prefabbricati e/o strutture scolastiche provvisorie; di informare periodicamente, durante l’evolversi della situazione, con notizie certe tutte le parti interessate».
Adesso non resta che aspettare la convocazione del consiglio comunale straordinario che tutti sperano sia convocato in un locale idoneo a ospitare un certo numero di persone e in un orario compatibile con le esigenze di lavoro dei cittadini di Saturnia. I.A.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google