Gioco
Trasporto sanitario di ritorno dagli ospedali «Disservizi frequenti»
FOLLONICA. Fra le associazioni che supportano i malati costretti a ricevere cure e terapie nei presidi del territorio c’è anche la Croce rossa italiana che ormai da tempo svolge un servizio di trasporto fra le abitazioni dei cittadini e i vari ospedali e ambulatori.
Un’attività che però non sempre sembra strutturata nella maniera migliore come ha segnalato al Tirreno la signora Elena, follonichese con il marito costretto a terapie oncologiche e che ha registrato di recente qualche disservizio di troppo. «Ci sono malati che devono fare terapie a Grosseto ma troppo spesso il servizio è carente e capita che le persone al termine dei servizi sanitari vengano poi riprese anche dopo alcune ore – spiega la donna – purtroppo è una situazione che negli ultimi tempi si è ripetuta spesso almeno nella nostra famiglia. Da due settimane abbiamo la necessità di recarci spesso nel capoluogo e le criticità si ripetono ormai di continuo e quando ci lamentiamo riceviamo a volte anche risposte poco cortesi, come quella di cercare altre associazioni o di rivolgersi ad altri operatori. Non vogliamo criticare i ragazzi della Cri, sono quasi tutti volontari e fanno il massimo senza retribuzione, ma se ci sono problemi è giusto che vengano risolti. Anche perché il piano dei viaggi viene conosciuto con molto anticipo. Il disagio può capitare in un’occasione per una circostanza ma non può essere una costante. Se capita a una persona anziana e sola può essere anche pericoloso rimanere qualche ora senza assistenza in attesa del mezzo per il ritorno, specialmente adesso con le problematiche del Covid e con il ritorno dell’inverno».
Il comitato follonichese prende atto della lamentela e, tramite il commissario Roberto Ferri, cerca di far chiarezza. «Sarà nostra premura controllare e fare le opportune verifiche – spiega la Cri – siamo dispiaciuti di questo disguido e della spiacevole situazione creatasi. Durante la giornata può succedere che ci siano degli inconvenienti in questo servizio, a volte non dipesi da noi quanto relativi a ritardi nei servizi giornalieri come il protrarsi delle visite in ospedale o il traffico. Non è facile incastrare orari e viaggi, ogni giorno garantiamo circa 40 servizi di trasporto sanitario prenotati, il più delle volte condensati tutti nelle stesse ore oltre a coprire il servizio del 118. Non vuole essere una scusante, mi piace però sottolineare che ogni giorno il nostro personale dà il massimo per far fronte a tutte le richieste. Siamo sinceramente dispiaciuti e verificheremo quanto è stato riferito».
Michele Nannini
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