Sicurezza
Filippo Guerra confessa «Ho ucciso per errore»
GROSSETO. «L’ho ucciso, ma non volevo farlo. Portare con me il fucile è stata una grande cavolata».
Ha parlato ieri in aula davanti ai giudici della Corte d’assise Filippo Guerra, il grossetano a processo per l’omicidio di Dekhir Abdelilah, 22 anni, trovato morto lo scorso agosto a Cernaia.
Ha risposto alle domande del sostituto procuratore Giampaolo Melchionna, confermando quello che aveva già raccontato al giudice per le indagini preliminari durante l’interrogatorio di garanzia. Guerra, attualmente in carcere a Prato, è arrivato in tribunale dove si celebrava il processo per l’omicidio del giovane spacciatore del quale è accusato. Filippo Guerra ha confessato. Spiegando però di aver sparato accidentalmente dopo aver caricato con due colpi il fucile. Il secondo colpo – ha spiegato – era partito all’improvviso, colpendo e uccidendo il ventiduenne. «Ho portato il fucile là perché volevo farglielo vedere», ha detto.
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