Sicurezza
Cavalcaferrovia FdI all’attacco «Troppi ritardi»
Maurizio Caldarelli
BRACCAGNI. Sembra arrivata a conclusione la telenovela del cavalcavia ferroviario di Braccagni, costruito con due pali dell’energia elettrica nella carreggiata. «Da qualche giorno – dice Enel in una nota – è arrivato l’ultimo nulla osta ed è stato calendarizzato il lavoro, tra fine novembre e gli inizi di dicembre».
Del curioso caso del cavalcavia si è occupata anche la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Erika Vanelli, che denuncia: «Sono mesi che il cavalcavia ferroviario è stato portato a termine, ma ad oggi non fruibile e la soluzione tarda ad arrivare. La colpa – commenta Vanelli – è figlia di tanti e allo stesso tempo di nessuno. Da una parte sembra ci sia Enel, con due pali in mezzo alla carreggiata che devono essere rimossi, dall’altra Rfi, società del gruppo Fs che si occupa della progettazione e gestione delle infrastrutture. In mezzo i residenti, che dopo aver aspettato anni non possono ancora usare strada, cavalcavia e sottopasso e che si sentono beffati».
La progettazione e realizzazione dell’opera – spiega la consigliera comunale – «era stata approvata dal consiglio comunale nell’autunno del 2012, attraverso una convenzione con Rfi (Rete ferroviaria italiana) che doveva realizzare il cavalcavia della linea Pisa-Roma che attraversa l’area di Braccagni, eliminando i due passaggi a livello della zona, il tutto a seguito della approvazione del regolamento urbanistico comunale, prevedendo anche una strada di collegamento e la realizzazione di rampe pedonali e di un sottopasso. È vergognoso – conclude Vanelli – lasciare che un’opera così importante inutilizzata e non fruibile da mesi per colpa di incompetenza».
E-Distribuzione (la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione) ribadisce «di aver già chiarito nei mesi scorsi di non avere alcuna responsabilità tecnica in merito all’accaduto e di aver collaborato alla risoluzione del caso. A luglio Rfi ha accettato rapidamente il preventivo, a valle del quale è partito l’iter autorizzativo. L’azienda elettrica ha ricevuto l’ultimo permesso da parte degli enti competenti e ha operato per la programmazione dell’intervento, che è di natura complessa e deve essere organizzato con tutti gli accorgimenti tecnici del caso. L’esecuzione del lavoro è stata calendarizzata e consegnata all’impresa appaltatrice».
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