Il dolore
Sacchi di cemento, tavole e secchi Il monumento diventa un cantiere
Materiale edile in brutta mostra vicino alla corona d’alloro. L’ex sindaco Cerulli contro la giunta
Ivana Agostini
MONTE ARGENTARIO. Monumento ai caduti, cantiere edile o entrambi? Per qualcuno sorge il dubbio a Porto Santo Stefano dove fanno pessima mostra – praticamente attaccati a un monumento ai caduti – sacchi di cemento e materiale edile. In molto storcono il naso. E tra chi si dice contrariato c’è il consigliere di minoranza nonché ex sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli.
Il monumento al centro delle polemiche, di recente, è stato spostato da un’area verde trasformata in parco pubblico in un’aiuola a pochi metri di distanza. Siamo in una zona del paese che si è attirata spesso polemiche proprio per la realizzazione di questo parco che ha comportato lo spostamento del monumento.
Da giorni, vicino alla corona d’alloro deposta per onorare i caduti e i defunti, sono stati appoggiati sacchi di cemento, tavole e secchi.
Cerulli chiama in causa non solo il sindaco Franco Borghini ma tutta la giunta e i consiglieri di maggioranza. «Mi chiedo se tutto questo sia normale – dice – C’è una corona e accanto c’è del materiale buttato lì, che indica che siamo ancora in un cantiere. Tanto valeva non mettere la corona d’alloro se poi deve stare vicina a uno scempio simile. Capisco che a Borghini interessi il giusto – aggiunge – ma possibile che anche i vari assessori e consiglieri di maggioranza siano insensibili a certi episodi di degrado e di vergogna?» .
Cerulli li nomina tutti: Settimo Zolesi, Cinzia Fanciulli, Vincenzo Quondam, Mirko Costaglione, Katia Bianchi, Giuseppe Sordini, Riccardo Alocci, Santi Dubbiosi, Antonella Galatolo e Brunella Loffredo. «Anche voi sostenete che va tutto bene? – domanda l’ex primo cittadino – Pensate davvero che se un giorno vi ripresenterete come pubblici rappresentanti la gente comune non si ricorderà di questo?» .
Il parco dal quale è stato tolto il monumento e in cui sono stati realizzati i giochi per i bambini è lo stesso che sarà dedicato a Raffaella Carrà.
Il consigliere osserva come «prima dovesse essere inaugurato a metà novembre – dice Cerulli – e poi a fine novembre. Dunque non è finito». E intanto (conclude Cerulli) praticamente davanti ce n’è uno che «non ha più i giochi dei bambini; il Comune li ha tolti. Per fortuna a volte piove, altrimenti i bambini non saprebbero dove andare».
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