Gioco
Grosseto regina in Italia per rincari di carburanti e spesa nelle officine auto
Giovanna Mezzana
grosseto. Che stupore per una delle città d’Italia in cui la benzina costa meno: il capoluogo della Maremma è al primo posto nella classifica stilata dall’Unione nazionale consumatori (Unc) per rincari – più 21, 1 per cento negli ultimi dodici mesi – dei costi di gestione dell’auto: e la variante carburanti è quella che pesa di più nel risultato finale. Cosa è accaduto all’ombra di Canapone? Non c’è più possibilità di risparmiare sul pieno di Super come invece è stato fino a ora grazie all’esistenza di due distributori nati sotto l’egida dei marchi del carrello della spesa – Conad e Coop-Enercoop (quest’ultimo impianto oggi è passato a Vega Carburanti ma la politica dei prezzi non è cambiata) – e di alcune altre stazioni no-logo come, per esempio, Grifo Carburanti in zona Casalone? Non è esattamente così. E per capire bisogna procedere ordinatamente.
Lo studio
Elaborando i dati Istat dell’inflazione di ottobre, l’Unione nazionale consumatori ha stilato la classifica delle città dove alcuni beni e servizi hanno avuto i maggiori rincari tra ottobre 2020 e ottobre di quest’anno. Ebbene sul fronte della spesa per la gestione dell’auto, Grosseto è la città in Italia con il maggior incremento: del più 21, 1 per cento. Lo studio di Unc tiene dunque conto del cosiddetto Paniere Istat, ovvero l’insieme di beni e servizi di largo consumo, scelti dall’Istat (che ogni tanto lo rivede) perché rappresentativi delle abitudini delle famiglie, di cui viene monitorata la variazioni nel tempo dei prezzi con l’intento di misurare l’inflazione.
carburanti
“Guardiamo” dentro il Paniere Istat e in particolare guardiamo lo “scomparto” che riguarda le “spese di esercizio dei mezzi di trasporto”: è questa la voce per cui a Grosseto si misura un incremento del 21, 1 per cento. Ebbene, all’interno di questo “scomparto” ci sono voci che pesano di più e che incidono più di altre sul risultato finale. Per esempio, nel computo generale, la voce dei carburanti pesa molto: per il 49 per cento sull’incremento finale che per Grosseto è del 21, 1 per cento. Attenzione, però: il fatto che a Grosseto siano aumentati i prezzi di benzina, gasolio, Gpl, in assoluto più che nel resto d’Italia nell’arco di dodici mesi, non significa, però, che il capoluogo della Maremma non possa ancora avere prezzi in valori assoluti tra i più bassi in Italia; diciamo, piuttosto, si è ridotta la possibilità di risparmiare rispetto a prima per colpa dell’inflazione: si spende un po’ di più per il pieno che si faceva lo scorso autunno. Non solo: tre/quattro distributori di carburanti che offrono la possibilità di risparmiare potrebbero non bastare a tirar giù il prezzo medio “cittadino”, alla luce anche dell’infiammata che c’è stata di recente sul mercato delle miscele; l’inflazione è del resto una media ponderata.
in carrozzeria
Un’altra voce non secondaria nel contribuire all’incremento finale è quella della manutenzione dell’auto, che pesa per il 30 per cento. E che comprende riparazioni dal meccanico, lavori dal carrozziere, interventi dell’elettrauto, finanche servizio di lavaggio dell’automobile...
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