Finanza
Terremoto in consiglio Maggioranza Cinelli a rischio
Fdi trova l’appoggio dell’opposizione: emendamenti approvati, bilancio stravolto Tei pronto a una mozione di sfiducia. Il sindaco: «Un danno, occhio alla Provincia»
Francesca Ferri
magliano in toscana. Un inedito asse Fratelli d’Italia - centrosinistra è a un passo dal far saltare l’amministrazione comunale del sindaco Diego Cinelli a trazione Lega a Magliano in Toscana. Con ripercussioni che minacciano di farsi sentire anche sulle vicine elezioni provinciali, a danno del centrodestra. Come in un frullatore impazzito, ieri in consiglio comunale a Magliano si è visto di tutto. Il bilancio, redatto dall’assessora Mirella Pastorelli, esponente di Fratelli d’Italia, è stato completamente stravolto da tre emendamenti che sono stati presentati da lei stessa e dalle due consigliere del suo partito, Nadia Ferrari e Doriana Melosini, grazie al voto del gruppo d’opposizione “Uniti con Giancarlo Tei”.
Il resto della maggioranza, formato dalla Lega e dalla civica Magliano Comune aperto, è stato battuto ai voti. Insomma, come si dice in gergo, “è andato sotto”. Giancarlo Tei, capo dell’opposizione, ha colto la palla al balzo e ha annunciato una prossima mozione di sfiducia al sindaco: i voti del suo gruppo, insieme ai tre di Fratelli d’Italia, formano una nuova maggioranza. Che può far cadere l’amministrazione Cinelli. Per il sindaco leghista sarebbe la seconda volta; per i cittadini, un film già visto nel 2017, quando toccò aspettare 14 mesi prima di poter tornare alle urne. Stavolta la vacatio amministrativa (la prefettura, in questi casi, invia un commissario, che però può occuparsi solo dell’ordinaria amministrazione) cadrebbe in un momento in cui, con i fondi del Pnrr, c’è bisogno di amministrazioni comunali nel pieno della loro operatività.
Eppure la crisi è apertissima. Le tre esponenti di Fratelli d’Italia hanno affidato le loro ragioni a una dichiarazione scritta, letta in Aula da Melosini. Hanno detto di non poter «più sopportare di essere ingiustamente umiliate» dalle «ripetute esternazioni dispregiative» del sindaco. Tra le frasi incriminate quel: «Mi vergogno di averle con me» che Cinelli ha dichiarato nei giorni scorsi. Parlano di «diffamazione pubblica» riservata alla consigliera Meloisini nel gruppo WhatsApp della maggioranza. Perciò «risulta difficile la continuità della maggioranza». Solo le scuse pubbliche del sindaco potrebbero ricucire lo strappo. Ma Cinelli non sembra intenzionato a presentarle.
All’atto pratico, i tre emendamenti hanno avuto tre effetti. I 90mila euro destinati inizialmente alla sistemazione del complesso di San Bruzio sono stati destinati alla sistemazione del deposito d’acqua di San Crescenzo; 12mila euro destinati alla promozione turistica sono stati destinati al capitolo cultura; 41mila euro previsti per lavori al municipio verranno dati come ristori Covid alle attività.
Affranto Cinelli. «No, no me lo aspettavo – dice al Tirreno – Che c’era la spaccatura era evidente, ma un voto così non me lo aspettavo. Sono sempre più convinto che si sia creato un danno ai cittadini: si sono messi soldi su un intervento che è di Acquedotto del Fiora, non del Comune. Si sono tolti soldi per un progetto di promozione turistica di un comune che vive di turismo, e messi su un capitolo che non ha un progetto definito. Si sono tolti soldi per l’adeguamento Covid del palazzo comunale. Se quest’inverno i cittadini che devono rivolgersi all’anagrafe dovranno aspettare fuori al freddo, sapranno chi ringraziare».
Cinelli è scettico anche sulla validità degli emendamenti. «I tecnici hanno dato pareri negativi – dice – Con questa approvazione si rischia la Corte dei conti». A tal proposito, Tei ha votato solo gli emendamenti, non il bilancio. E questo dovrebbe dare riparo da eventuali contestazioni. Venti di burrasca, invece, soffiano sulle vicine elezioni provinciali. «Se l’amministrazione di Magliano dovesse saltare, mancano dei voti che potrebbero essere determinanti», dice il sindaco.
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