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TESSERAMENTO E VELENI 

Ricorsi Barbini e Paffetti Per i vertici è tutto ok, in laguna il Pd ora respira

Ivana Agostini
Ricorsi Barbini e Paffetti Per i vertici è tutto ok, in laguna il Pd ora respira

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ORBETELLO. In casa Pd, a Orbetello, sembra arrivata la quiete dopo la tempesta. Due gli avvenimenti che hanno caratterizzato la settimana del Pd in riva alla laguna: da un lato il rigetto del ricorso promosso per la sospensione di 11 tessere fatte dal segretario dimissionario dell’Unione comunale, Mauro Barbini. Dall’altra la decisione dei garanti del Pd, che non hanno preso alcun provvedimento contro la ex sindaca, Monica Paffetti.

IL CASO BARBINI

A firmare il documento orbetellano di contestazione formale sono stati cinque iscritti: il segretario del circolo di Orbetello, Luca Campidonico; Lauretta Bianchi; Enrico Tellini; Luca Aldi e Margherita Ambrogetti Damiani. A Barbini, i cinque contestavano di aver scavalcato i segretari dei circoli nel fare le tessere. Il ricorso in questione contesta il fatto che il segretario dimissionario dell’Unione comunale avrebbe scavalcato i segretari di circolo nel fare nuovi tesserati. Barbini era stato accusato, infatti, di scorrettezza, dato che, come aveva sostenuto il segretario del circolo di Orbetello, Luca Campidonico «non aveva avuto rispetto del ruolo dei segretari di circolo ai quali statuto e regolamento attribuiscono il compito di accogliere e di iscrivere i nuovi tesserati. Verificandone l’adesione al codice etico.

Dopodiché i segretari di circolo sottopongono le nuove tessere al segretario dell’Unione comunale che le firma. In questo caso, invece, il segretario comunale dimissionario ha fatto lui stesso i nuovi iscritti scavalcando i segretari di circolo». Tutto questo era avvenuto anche ad Albinia, dove il segretario manca visto che ha dato le dimissioni da tempo. In realtà il ricorso è stato rigettato. Tessere regolari.

PAFFETTI E i GARANTI

Nei giorni scorsi ha trovato soluzione anche la vicenda di Monica Paffetti, il cui comportamento era stato segnalato ai garanti proprio dal segretario dell’Unione comunale, Mauro Barbini. In pratica, dopo l’esclusione della lista di Mario Chiavetta sindaco, l’Unione comunale aveva lasciato libero il proprio elettorato di votare come meglio riteneva opportuno. Nessuno appello agli elettori a votare la lista di Alternativa Orbetello, lista sempre di sinistra che correva contro quella di centro destra del sindaco uscente, poi riconfermato, Andrea Casamenti. Una scelta che Paffetti non ha apprezzato e nemmeno condiviso, tanto da scrivere direttamente a Enrico Letta. Per l’ex sindaca, infatti, non aveva alcun senso lasciare gli elettori liberi di votare senza dare indicazioni. Il comportamento di Paffetti non era piaciuto a Barbini, che lo ha segnalato ai garanti che però, dopo aver ascoltato la ex sindaca, non hanno preso provvedimenti, ma si sono limitati a consigliare alle parti di procedere con maggiore unità. La situazione del Pd lagunare è quindi, adesso, di stallo.

CANDIdATO ALL’UNIONE

Il partito per i prossimi cinque anni non avrà alcun rappresentante in consiglio comunale, non avendo partecipato alle elezioni amministrative a causa dell’esclusione della lista di Chiavetta. Vuole farsi trovare pronto fra cinque anni. Per questo ha deciso chi sarà il successore di Barbini all’Unione comunale: il nome è Rodolfo Bassi.

Ivana Agostini

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