Il Tirreno

Grosseto

in corsia 

«Mancano medici e posti letto» Grido dall’allarme dall’Ordine

3 MINUTI DI LETTURA





grosseto. I casi di Covid-19 aumentano di giorno in giorno, e con essi i ricoveri. E cominciano a scarseggiare i posti letto, i medici e gli infermieri.

L’allarme lo lanciano la presidente dell’Ordine dei medici e odontoiatri della provincia di Grosseto Paola Pasqualini. «Esprimo grande preoccupazione per l’impennata di casi di Covid-19 che si sta registrando anche nel nostro territorio – scrive Pasqualini in una nota –. Il presidio ospedaliero di Grosseto è stato identificato come “Ospedale Covid” all’interno dell’area vasta sud est, insieme ad Arezzo, con l’obiettivo di destinare a tale emergenza 40 posti letto. Tuttavia la criticità di reperire personale sanitario ne rallenta la realizzazione. Il Covid-19 sembra viaggiare più veloce di noi».

Pasqualini fa appello alla direzione aziendale e al dipartimento infermieristico «affinché – dice – si realizzi un piano strategico il più rapidamente possibile attraverso una razionalizzazione delle risorse e senza tagli lineari. Non dobbiamo inseguire il Covid, ma prevenirlo».

E un tassello importante della prevenzione sono le vaccinazioni. L’Ordine di nuovo lancia un appello a tutti i cittadini perché si facciano subito vaccinazione contro il Covid-19.

Inoltre l’Ordine ha avviato il progetto “Ordine itinerante”, una serie di incontri sul territorio (il primo ieri a Pitigliano) per incontrare colleghi e sindaci e conoscere da vicino le varie realtà per analizzare e migliorare eventuali criticità. Per ogni zona è stato individuato un referente: a Pitigliano Giovanna Abate, a Orbetello Gianluca Franci, a Follonica Francesca Bondi e a Castel del Piano Sabrina Rosati.

Intanto anche i sindacati Uil Fpl, Cgil Fp e Cisl Fp denunciano la scarsità di posti letto in area Covid al Misericordia e di personale: «Siamo a 30 posti letto occupati su 32 disponibili in malattie infettive, mentre sei occupati su otto disponibili in rianimazione. Anche il Dea-Pronto soccorso è in forte criticità. Questo, quando il trend dei contagi, purtroppo non si inverte».

Al contempo, le assunzioni languono. «Quelle relative al concorso indetto da Estar, vanno a rilento, per le limitazioni imposta dalla Regione Toscana riguardo le assunzioni, tanto, che recentemente, Cgil, Cisl e Uil hanno indetto lo stato di agitazione nelle aziende sanitarie della Toscana». I sindacati criticano la scelta di aprire nuovi reparti «come la Riabilitazione neurologica – dicono – cosa che, va ad accrescere la centellinazione delle risorse Infermieristiche disponibili». non depone a favore il fatto che il concorso Estar per operatori sociosanitari è in fase di start-up e che gli operatori sanitari sospesi perché non vaccinati non vengono sostituiti.

E nell’allarme si innesta anche la polemica politica. «Il grido d’allarme lanciato dai sindacati dell’area vasta Toscana sud est è la cartina tornasole della grave situazione in cui versa l’ospedale Misericordia di Grosseto e della mala gestione e programmazione in termini di assunzioni di personale sanitario da parte della Regione Toscana», dice Fabrizio Rossi, coordinatore regionale Fratelli d’Italia e vicesindaco di Grosseto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa