Gioco
«La mascherina non la mettiamo» Autista ferma il bus, arriva la polizia
Tommaso Silvi
GROSSETO. «Basta, mi fermo e chiamo la polizia. Scendete tutti». L’autista, esasperato, ha fermato il bus alla pensilina di via Tripoli. Ed ha atteso l’arrivo delle forze dell’ordine.
Stanco di lottare con quei No-mask che da diversi minuti stavano creando disagio sulla linea “g2”, una delle più importanti tra quelle urbane. È accaduto ieri pomeriggio, poco dopo le 15,30. L’episodio è stato confermato anche da Autolinee Toscane, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale. Il pullman stava compiendo la tratta regolare, quando l’autista si è accorto che alcune persone non stavano indossando la mascherina.
Allora – come prevede il regolamento – ha fatto subito presente loro che avrebbero dovuto indossarla correttamente, altrimenti sarebbe stato costretto a sospendere la corsa. Ne è nato un botta e risposta durato alcuni minuti, che si è concluso con l’inevitabile decisione di fermare il mezzo. In via Tripoli, allora, è arrivata una volante della polizia. I passeggeri sono scesi e hanno potuto proseguire la corsa su un altro bus che stava transitando nella zona. Il lavoro delle forze dell’ordine è durato alcune decine di minuti.
Di conseguenza, la corsa “g2” ha subito un notevole ritardo, come spiegato anche da Autolinee Toscane. Non è ancora chiaro se la polizia abbia deciso di procedere nei confronti degli anti-mascherina che hanno fatto fermare il bus, anche perché è molto probabile che alcune di queste persone – se non tutte – si siano dileguate nel momento in cui l’autista ha chiamato le forze dell’ordine.
Rimane il disagio per il trasporto pubblico, e in particolare per una linea che ogni giorno è utilizzata da molti utenti per spostarsi da una parte all’altra della città. Tutto perché alcuni passeggeri si sono rifiutati di indossare la mascherina.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
