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Grosseto

Sette morti e 632 feriti nel 2020 «In calo per effetto lockdown»

Maurizio Caldarelli
Sette morti e 632 feriti nel 2020 «In calo per effetto lockdown»

I dati dell’aci PER LA PROVINCIA DI GROSSETO 

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GROSSETO. In occasione della Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada l’Aci di Grosseto ha fornito il dato statistico relativo al 2020. Sono 632 nel 2020 gli incidenti stradali, in provincia di Grosseto, che hanno portato alla morte di sette persone e al ferimento di altre 883. Un dato in calo rispetto all’anno precedente: nel 2019 erano stati 834 gli incidenti, con 14 morti e 1.195 feriti.

Ancora più pesante il bilancio dei morti nel 2018, 17, con 783 incidenti e 1.137 feriti; 24 invece i morti nel 2017.

«Su questi numeri – spiega il presidente dell’Automobile Club di Grosseto, Alberto Paolini – pesa sicuramente il fatto che durante il lockdown la gente si è spostata di meno rispetto al passato».

Grosseto, insieme ad altre quattro città italiane, ha raggiunto l’obiettivo europeo Aci, con una riduzione del 50 per cento degli incidenti mortali dal 2010 al 2020.

«Una bella soddisfazione – prosegue Paolini – anche se nel primo semestre 2021 le cifre sono leggermente aumentate. D’altro canto la nostra provincia paga lo scotto di strade disagiate, difficili, a cominciare dall’Aurelia e dalle strade provinciali. In nessuna parte al mondo troviamo arterie a quattro corsi, con incroci a raso e strade poderali».

L’Automobile Club di Grosseto è una delle eccellenze nazionali: 9mila soci, con tre delegazioni su cinque che occupano un posto tra le prime trenta per numero di iscritti.

«L’Aci in Maremma, nata nel 1917 – sottolinea Paolini – è un’istituzione, un punto di riferimento; è impegnata nelle scuole, anche con lezioni a distanza. Cerchiamo di rinnovarci continuamente. Da pochi mesi abbiamo ad esempio aperto una nostra scuola guida, in via Rubino, con simulatore “Ready to go”, che può essere utilizzato dai giovani anche prima di prendere il foglio rosa. Un’iniziativa che sta riscuotendo crescente successo tra i ragazzi. Diamo addirittura la possibilità ai giovani che stanno per prendere la patente di provare a guidare in condizioni estreme, con ghiaccio e neve».

La Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada di domani, che avrà come testimonial Massimiliano Rosolino, Antonella Palmisano, Ettore Bassi, Gianni Ippoliti, Linus, Maria Leitner, Gigi Miseferi, Antonio Giovinazzi e Vicky Piria sarà un momento di riflessione. «Una semplice distrazione – dice Paolini – può farci perdere il bene più grande e prezioso che abbiamo: la vita. Non è assurdo perdere o togliere la vita per un messaggino, una foto o un filmato? Rischiare di non arrivare mai, solo per non tardare qualche minuto? Voler guidare a tutti i costi, anche se abbiamo bevuto? Non perdere pochi secondi ad allacciare cinture e seggiolini? Non fare attenzione a utenti fragili come ciclisti e pedoni? La soluzione c’è: siamo noi. Basta una parola: rispetto».

Maurizio Caldarelli

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