Sicurezza
I carabinieri hanno celebrato Virgo Fidelis e Culqualber
GROSSETO. Il comando dei carabinieri di Grosseto ha celebrato ieri due ricorrenze: quella della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma, e quella dell’80° anniversario della “Battaglia di Culqualber”, come anche la “Giornata dell’orfano”. E lo ha fatto dopo che per due anni la pandemia aveva impedito la partecipazione collettiva.
Ieri il vescovo Giovanni Roncari ha celebrato la messa nel Duomo di Grosseto, alla presenza delle più alte cariche civili e militari della provincia, nonché di molti carabinieri in servizio ed in congedo, loro familiari ed amici. La scelta della Madonna “Virgo Fidelis”, come patrona, spiegano i carabinieri, è ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dei militari che hanno per motto: “Nei secoli fedele”.
Per la battaglia di Culqualber, la Bandiera di guerra dell’Arma fu insignita della Medaglia d’oro al Valor militare. Nel 1941, in Africa Orientale, le truppe italiane si erano arroccate su posizioni difensive nella zona di Gondar; il caposaldo di Culqualber comprendeva la sella omonima, costituita da una serie di alture ad andamento irregolare. Alle operazioni partecipò il 1° Battaglione Carabinieri Mobilitato, che contribuì in maniera rilevante a tenere la posizione, fino al 21 novembre successivo, quando, dopo aver continuato a combattere anche con le baionette e le bombe a mano, furono infine sopraffatti dalla schiacciante superiorità numerica dell’avversario. Nella difesa si distinsero i Carabinieri, che fino alla fine opposero strenua resistenza: quasi tutti, infatti, caddero sul campo di battaglia.
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