Il Tirreno

Grosseto

GLI SVILUPPI delle indagini 

Finta comunicazione Avis Il sospetto del “forestiero”

T.S.
Finta comunicazione Avis Il sospetto del “forestiero”

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ROCCASTRADA. Ci sono novità sul caso dei volantini anti-vaccino, falsamente firmati dall’Avis, diffusi a Roccastrada nella mattina del 4 novembre.

Quando qualcuno ne lasciò un “mazzo” all’interno della cassetta della posta di Casa Bazar, un negozio di elettrodomestici in piazza del Popolo, nella frazione di Torniella, di proprietà di Giorgio Panerati. La maggior parte del testo del volantino è visibile nella foto. La comunicazione si chiude con una frase delirante: «Se tutte le persone non vaccinate appartenenti all’Avis smetteranno subito di donare il sangue vedrete che prima o poi il governo e il sistema sanitario crolleranno e saranno costretti ad ammettere la verità e a fermare questa dittatura nazista in atto».

Subito è partito il lavoro delle forze dell’ordine, per cercare di risalire all’autore di quella nota delirante e diffamatoria nei confronti dell’Avis.

Ora è il sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola, a raccontare gli sviluppi delle indagini.

«Non posso entrare nei dettagli del lavoro svolto dai carabinieri, ma posso dire che ci sono buone probabilità che la persona che ha messo i volantini nella cassetta delle lettere del negozio di elettrodomestici non sia di Roccastrada».

Potrebbe essere stato un “forestiero”, quindi, a ideare e diffondere quel pezzo di carta contenente una marea di bestialità. «Voglio credere – conclude Limatola – che si sia trattato di una goliardata. Di pessimo gusto, sia chiaro. L’Avis provinciale ha fatto bene a sporgere denuncia, perché credo che al di là di tutto non è stato un gesto bello. Spero che le indagini possano concludersi nel minor tempo possibile col nome del responsabile».

T.S.

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