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MAGLIANO IN TOSCANA 

Bilancio, Cinelli toglie la delega alla sua vice

F.F.
Bilancio, Cinelli toglie la delega alla sua vice

Pareri negativi agli emendamenti di Fdi, assise interrotta Pastorelli si rivolge a un avvocato, amministrazione a rischio

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magliano in toscana. Male. Malissimo. Il consiglio comunale di Magliano in Toscana di ieri pomeriggio non è andato affatto bene. E le cose si mettono di traverso per l’amministrazione Cinelli. Che a questo giro rischia davvero grosso.

Lo strappo tra il gruppo di Fratelli d’Italia – l’assessora a bilancio e vicesindaca Mirella Pastorelli e le consigliere Doriana Melosini e Nadia Fedeli – e il resto della compagine di governo – il sindaco Diego Cinelli (Lega) in testa – non si è ricucito. Anzi.

Cinelli ha tolto a Pastorelli la delega al bilancio, e se l’è avocata a sé finché non nominerà un sostituto. Con il risultato che il bilancio non è stato votato (quindi i soldi stanziati per fare alcuni lavori e per dare i ristori Covid agli imprenditori sono congelati) e che la ormai ex vicesindaca si è rivolta a un avvocato. Ma non solo.

La minoranza guidata da Giancarlo Tei ha dato chiari segni di non voler fare da stampella al sindaco leghista. Non solo Tei ha condiviso due dei tre emendamenti di Fdi (San Crescenzo e fondi Covid) ed è pronto a votarli, ma ha avuto uno scontro verbale col sindaco. Che non aiuta le relazioni.

Insomma, dopo 45 minuti di discussione, un’ora di sospensione e una breve ripresa, il consiglio è stato interrotto e rimandato a lunedì alle 16.

«Lo dico: io mi vergogno di averle con me», dice Cinelli a proposito delle esponenti di Fratelli d’Italia. Come è noto, lo strappo è iniziato nella precedente seduta, quando – Pastorelli assente per Covid – anche le consigliere Fdi non parteciparono, facendo venir meno il numero legale e costringendo a rimandare il bilancio. Da lì la polemica al veleno con il sindaco sulla destinazione di alcuni fondi, al culmine della quale Fdi ha presentato tre mozioni al bilancio, stilato proprio da Pastorelli. Fdi chiede l’aumento del contributo Covid per le attività, da togliere ai lavori al municipio; la ristrutturazione del deposito dell’acqua di San Crescenzo a scapito dei lavori di San Bruzio; la riqualificazione e apertura di siti archeologici al posto della promozione del territorio.

Gli emendamenti hanno però avuto i pareri negativi sia dal tecnico della ragioneria sia, in parte, dai revisori dei conti (due favorevoli ma con raccomandazioni, e uno sfavorevole). «Spostare i soldi dal San Bruzio a San Crescenzo, dove ad oggi non c’è uno straccio di progetto, vuol dire perderli», dice il sindaco.

Le esponenti di Fdi hanno quindi chiesto qualche altro giorno per le loro valutazioni.

Dunque il consiglio torna a riunirsi lunedì. Quando, però, il sindaco dovrà vedersela con l’opposizione. Se anche Tei e i suoi appoggeranno Fdi, la maggioranza sarebbe battuta.

«I rapporti con Cinelli non sono buoni – dice al Tirreno Tei – e, dato che lui ha voluto politicizzare la sua amministrazione, ed è il responsabile enti locali della Lega, non vedo perché noi, che siamo dall’altra parte, dovremmo fargli da stampella. Se hanno tensioni, il compito di noi opposizione è farle emergere».

Nel frattempo, però, Cinelli ha preso una decisione importante: ha revocato la delega al bilancio alla sua vicesindaca.

«Pastorelli oggi (ieri per chi legge) doveva presentare il bilancio. E poi, dopo due minuti, gli emendamenti al suo stesso bilancio. Ma vi pare una cosa normale?». Cinelli ha dato una motivazione scritta, «perché – dice – Pastorelli non s’è più vista in Comune negli ultimi dieci giorni».

«Ho presentato tre emendamenti e la mia creatura l’ho snaturata – ammette Pastorelli al Tirreno –. Pensavo, sì, che il sindaco la prendesse male ma non mi aspettavo così. Ad ogni modo, quel che non accetto è la motivazione». Le assenze, dice Pastorelli, sono più che motivate. «Mi sono rivolta a un avvocato e ha già mandato una lettera a Cinelli». F.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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